Borgaro continua ad essere una cittadina piena di campioni nello sport. Come Andrea Rosso, 16 anni compiuti a ottobre, medaglia d’oro ai recenti “Fia Motorsport Games, le Olimpiadi dell’automobilismo, che si sono disputati a inizio novembre nel circuito di Vallelunga, vicino Roma. Andrea, uno dei talenti emergenti dell’automobilismo giovanile italiano, è dall’età di 4 anni che vive di motori, sui kart per la precisione. Poi il passaggio in Formula 4, dove ha conseguito la medaglia più ambita al termine di una finale al cardiopalmo, decisa a dodici giri dalla fine, quando è riuscito il sorpasso ai danni del pilota israeliano Ido Cohen.
 
Per questo motivo, nella sala giunta, il sindaco Claudio Gambino e il consigliere con deleghe allo sport, Paolo Massa - assieme all’assessore Federica Burdisso e alla consigliera Virna Gemelli - hanno voluto premiare Rosso “per aver portato in alto il nome di Borgaro non solo vincendo questa importante medaglia, ma anche per tutte le gare a cui ha partecipato in questi anni in Italia, Europa e nel Mondo. E’ uno dei tanti esempi di ragazzo modello, capace di avere ottimi risultati nello sport quanto nello studio, dove ha un’ottima media nonostante possa seguire le lezioni in modo differente, proprio a seguito dei continui spostamenti da una parte all’altra del Mondo per disputare le gare. Spesso e volentieri, l’automobilismo non viene considerato uno sport, commettendo un errore, visto che dietro ad ogni gara c’è una lunga preparazione fisica. Vedere Andrea sul gradino più alto del podio, cantare l’inno di Mameli, vederlo premiato da Jean Todt, presidente della Federazione internazionale automobilismo ed ex Ferrari, e sapere che è stato appena nominato talento 2019 dalla Fia, deve essere motivo d’orgoglio per tutta Borgaro, come lo è per me”, commenta il sindaco Gambino.
 
“Sono felice per questo riconoscimento. E’ stata una stagione piuttosto complessa, culminata con questa grande vittoria, del tutto inaspettata. Ora spero di poter continuare in questo mondo anche il prossimo anno. Senza mai tralasciare la scuola, che per me è sullo stesso piano dell’automobilismo”, ha commentato Andrea, con un velo di emozione.

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