Accolta dall'assessore allo sport Davide Pieruccini e dal sindaco Beppe Pezzetto, questa mattina Paola Gianotti ha fatto tappa a Cuorgnè nel corso della pedalata verso Ceresole Reale, nell'ambito del progetto sulla sicurezza stradale per i ciclisti. L'iniziativa di carattere nazionale promosso da Paola ha ripercorso le tappe del Giro d'Italia portando un messaggio per tutti gli utenti della strada: «Per una volta non solo si pedala ma si testimonia dell’importanza della coabitazione nell’usufruire la rete stradale in sicurezza». Presente a Cuorgnè anche il neovicesindaco di Ceresole Reale, Mauro Durbano, regolarmente in bicicletta.

L'obiettivo è la campagna di sensibilizzazione legata al rispetto del ciclista sulla strada iniziata da diversi anni con Marco Cavorso, padre di Tommaso, che a 14 anni, mentre si allenava in bici, è stato ucciso da una macchina che ha sorpassato su linea continua quattro vetture. Un progetto sostenuto dall'Associazione Corridori professionisti. La carovana, dopo Cuorgnè, ha proseguito sulle strade del Giro d'Italia. Una trentina i ciclisti che hanno accompagnato l'eporediese Gianotti, detentrice di tre Guinness World record, lungo il percorso. La tappa in Canavese verso Ceresole Reale era prevista già il mese scorso ma era stata rinviata a causa del maltempo.

Prima di Cuorgnè la Gianotti aveva fatto tappa a Rivara: «Sono molto contento – dichiara il neo sindaco Roberto Andriollo – di abbinare l'inizio del mio mandato ad una manifestazione che ha come tema la sicurezza stradale. Un plauso particolare a Paola Gianotti che per il secondo anno ha voluto portare questo importante messaggio per le strade del Giro e a Vladimir Chiuminatto per la perfetta organizzazione di questa tappa canavesana».

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