CHIVASSO - Scambio internazionale di doni, poco prima di Natale, a Palazzo Santa Chiara. Il sindaco Claudio Castello ha ricevuto Antonio Pintus, preparatore atletico del Real Madrid che, quando è libero dagli impegni calcistici in Spagna, vive a Chivasso dove ha compiuto da giovane gli studi alle scuole superiori. All’incontro hanno preso parte anche gli assessori Pasquale Centin e Domenico Barengo.

Pintus è stato omaggiato di una riproduzione de «La vaccinazione nelle campagne» del pittore dell’Ottocento Demetrio Cosola, la cui carta telata originale è custodita proprio nell’ufficio del primo cittadino. Al preparatore atletico sono stati consegnati anche tre libri sui nocciolini di Chivasso che arriveranno direttamente in Spagna a mister Carlo Ancelotti e al presidente del Real Madrid Florentino Perez. Il noto club ha invece donato al Comune di Chivasso una maglia della squadra, autografata da tutti i giocatori. Il sindaco Claudio Castello e l'assessore Centin hanno strappato a Pintus la promessa di un incontro con i giovani chivassesi alla fine degli impegni in campionato.

Antonio Pintus inizia la sua straordinaria carriera 30 anni fa nella Juventus, poi la partenza per Londra, nel Chelsea, nel 1998. Dopo due anni torna in Italia, nell'Udinese, ma l'anno successivo Didier Deschamps lo vuole al suo fianco nel Monaco, in Francia e poi ancora nella Juve. Nel 2008 lo chiama Gianfranco Zola al West Ham, squadra della Premier League inglese. Dall'Inghilterra di nuovo in Francia, nel 2010, con l'Olympique Marsiglia, e ancora a fianco di Didier Deschamps. L'anno dopo, con l'esonero di Deschamps, Antonio Pintus ha una parentesi nella terza serie francese, sempre a Marsiglia, con il GS Consolat. Nel 2012 il ritorno in Italia, nel Palermo del presidente Zamparini e poi con Fabio Capello nello staff tecnico della nazionale di calcio della Russia ai Mondiali in Brasile.

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