«Egan Bernal nella leggenda del Tour de France». Lo dice la Gazzetta dello Sport annunciando la nuova maglia gialla. Egan Bernal, colombiano adottato dal Canavese dove è nato anche il suo fan club, oggi ha stupito tutti sull'Iseran. A cinque chilometri dalla vetta è scattato lasciando indietro il gruppone. Bravo e fortunato: una grandinata violentissima e una frana hanno costretto gli organizzatori a cancellare gli ultimi 37 chilometri della tappa, compreso l'arrivo in salita di Tignes. I tempi sono stati presi in cima all’Iseran: Egan Bernal è quindi la nuova maglia gialla con 45 secondi su Alaphilippe, 1’03” su Thomas, 1’15” su Kruiswijk, 1’42” su Buchmann. Era dal 1983, segnala la Gazzetta, che un corridore di 22 anni non indossava la maglia gialla. Hanno portato fortuna i canavesani del vespa club Eva d’Or che sono saliti all’Iseran per sostenere Egan (foto sotto).

Egan Harley Bernal Gomez nasce a Zipaquira – Colombia - il 13 Gennaio 1997, lassù a 2600 metri sul livello del mare, proprio come sulle vette dove gli scalatori veri sanno raccogliere oneri e glorie. Talento smisurato, nato per essere un predestinato, Egan scala le sue montagne in Colombia e le classifiche del ranking mondiale giovanili, vincendo già a partire dalla sua prima corsa in Mtb a 6 anni, continuando a raccogliere vittorie sino ad arrivare a sfiorare il mondiale Juniores ad Andorra. L'arrivo in Italia al termine del 2015, giovanissimo: Egan si presenta correndo due corse fra gli Juniores che lo vedono vincitore di entrambe. Due dei migliori talent scaut del ciclismo professionistico, Gianni Savio e il DS Giovanni Ellena, lo notano e lo prendono a far parte del loro Team Professional Androni Giocattoli Sidermec nella stagione 2016.

Saltando letteralmente la categoria Under 23, Egan, nonostante il suo primo anno da professionista, conferma le previsioni, vincendo la classifica assoluta e maglia di Miglior Giovane al Tour de Sibiu in Romania e la maglia Bianca alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali. Al DS Giovanni Ellena, canavesano doc di Pertusio, si deve il merito di averlo portato nelle nostre zone per essere seguito da vicino nella sua crescita sportiva, permettendo di far nascere la favola di Egan Bernal con il Canavese. Al Ristorante Buasca, dove alloggia, trova un ambiente sereno con Massimo e la sua famiglia e nuovi amici con cui condividere gli allenamenti e la passione per la bici.

Il suo carattere affabile, i modi educati e la sua determinazione lo fanno amare da chi ha il piacere di condividere con lui svago o pedalate nel verde Canavese. Egan percorre e scala tutte le strade del territorio e le montagne della zona, Alpette, Cialma, Frassinetto, Santa Elisabetta, Teleccio, Pian Prato, Belmonte e la preferita di tutte, Il Colle del Nivolet. Ha saltato (purtroppo) il Giro d'Italia che è arrivato al Serrù per un infortunio. Ma il ragazzo ha carattere da vendere. Lo dimostra la maglia gialla... Ora al Tour mancano solo due tappe... Può succedere di tutto...

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