23 e 24 maggio: segnare sul calendario. Il Giro d'Italia torna in Canavese. Doppia tappa: Fossano-Rivarolo (il 23). Agliè-Oropa (il 24). Vetrina per il territorio, spot turistico per il Canavese, occasione unica per finire in mondovisione. Ma quanto costa il Giro? Inutile dire che, a Rivarolo quanto ad Agliè, l'argomento è destinato a far discutere. Anche perchè si avvicinano, in entrambi i Comuni, le elezioni amministrative.

Il Comune di Rivarolo, ad esempio, ha messo a bilancio 136 mila euro per onorare l'impegno con Rcs Sport, l'azienda che organizza la corsa in rosa. Di questi, 100 mila dal previsto recupero dell'evasione (sanzioni e cartelle esattoriali non ancora incassate). Come da accordi, 60 mila li risarcirà (salvo imprevisti) la Regione. E il resto? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Rostagno e al comitato promotore delle tappe canavesane.

Quanto costa ospitare l'arrivo del Giro a Rivarolo e la ripartenza ad Agliè? «Il contratto è esclusivo tra Rcs-Gazzetta dello Sport, organizzatore del Giro d'Italia, e il comune sede di tappa (partenza e arrivo). Alla firma del contratto non sono ammessi altri enti o comitati. Questi, in un secondo tempo, in base agli accordi intercorsi, concorreranno alle spese. L'arrivo di tappa a Rivarolo costa circa 120 mila euro. Il Comune ha aperto un capitolo di spesa per una cifra che comprende anche l'iva. Ma sono soldi che il Comune non spenderà, al massimo li anticiperà. Il 50-60% verrà rimborsato dalla Regione, la cifra rimanente verrà recuperata attraverso le sponsorizzazioni che il comitato organizzatore sta raccogliendo attraverso un ente sportivo, cui ha dato specifico mandato. Stesso discorso vale per il Comune di Agliè, con la differenza che trattandosi di località di partenza e non di arrivo, la somma richiesta da RCS è ridotta ad un terzo (circa 40 mila euro). Rimborsati sempre da regione e sponsor. 
 
Alla fine quanto costa al Comune di Agliè e quanto al Comune di Rivarolo, ovvero ai cittaddini residenti? «Costerà pochissimo, in relazione al grande evento mondiale che i due Comuni si sono assicurati. Fermo restando che la cifra stanziata a bilancio dai comuni verrà rimborsata, i Comuni si faranno carico a proprie spese di abbellire le città e renderle dignitose agli sguardi del mondo intero. Il comitato organizzatore si è impegnato a rimborsare ciò che il Comune anticiperà ad Rcs. Anche le modifiche agli spartitraffico richieste dall'organizzazione del Giro saranno realizzate con delle sponsorizzazioni». 
 
In quanto è stimata la ricaduta economica sul territorio? «Il giro d'Italia è il sesto evento mediatico a livello mondiale, il primo evento sportivo in Italia. Ogni tappa è trasmessa in mondovisione da 170 televisioni. Non solo le città sedi di partenza e di arrivo di tappa godono di popolarità e vengono evidenziate in tutto il mondo, ma tutti i comuni attraversati dalla corsa rosa subiscono un grande ritorno d'immagine. Sono previsti per un arrivo di tappa dai 30.000 ai 50.000 spettattori, se solo ognuno di essi spendesse 3 euro per acquistare un panino e una bibita, lascerebbe, fin da subito, circa 150 mila euro in città. Il 25/30% di questi turisti, entro due anni, ritorna  a visitare le città sedi di tappa (statistica RCS 2011) in modo più approfondito. Gli alberghi canavesani e quasi tutti quelli del circondario (biellese compreso) sono già al completo da tempo, nei giorni del 23 e 24 maggio prossimi. L'impatto economico (dati 2012 di RCS) è impressionante: 110 milioni di euro generati dal passaggio del Giro nelle città di tappa».

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