GIRO D'ITALIA - Egan Bernal ha conquistato il 104^ Giro d'Italia. Dopo la cronometro conclusiva, la Senago - Milano Tissot ITT, il colombiano ha conservato un margine di 1'29" su Damiano Caruso, secondo sul podio di Milano con Simon Yates in terza posizione a 4'15". Nello scenario unico di Piazza Duomo, Egan Bernal ha sollevato al cielo il Trofeo Senza Fine sul quale era stato appena inciso il suo nome.

Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Simon Yates (Team BikeExchange). Bernal è il secondo colombiano a vincere il Giro dopo Nairo Quintana (2014). In comune hanno anche l’età: entrambi 24enni, al momento di vincere la loro differenza d’età è di soli 20 giorni: 24 anni e 117 giorni per Quintana, 24 anni e 137 giorni per Bernal.

«Vincere il Giro è meraviglioso. Sono tranquillo all'apparenza ma dentro sento un'esplosione di felicità - racconta Egan Bernal - so di essere tornato ad un buon livello ma ci sono tanti corridori forti in circolazione. Grazie a loro troverò nuove motivazioni per il futuro. Il momento più difficile del Giro è stato ieri quando è ha attaccato Caruso. Avevo cinque compagni di squadra intorno a me, poi improvvisamente sono rimasti solo in tre. Fortunatamente Jonathan Castroviejo ha preso le decisioni giuste al momento giusto».

«Il momento più bello è stato pedalare sullo sterrato nella tappa di Montalcino. Oggi, ascoltare la voce del mio allenatore (Mikel Artetxe) durante la cronometro è stato un altro bel momento. Lo ricorderò negli anni a venire. Il mio team manager Dave Brailsford ha avuto un ruolo fondamentale in questa vittoria. Ho attraversato momenti difficili dopo aver vinto il Tour de France. Con questo Giro ho ritrovato quello che volevo, correre divertendomi».

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