Dopo la "trasferta" in Irlanda, il Giro d'Italia torna nel bel Paese, a poco più di dieci giorni dall'arrivo in Canavese. Oggi, lunedì, trasferimento dei ciclisti e riposo a Bari. Si riprende martedì con la quarta frazione, la Giovinazzo-Bari di 112 chilometri, ancora adatta per gli sprinter, e dunque per un Kittel al momento davvero imbattibile.  

In Canavese, invece, si celebra, giustamente, il mitico Carlin Bergoglio. Domani a Cuorgnè, al cinema Margherita, serata a tema dell'altrettanto mitica rassegna "Due città al cinema" dedicata proprio a Carlin. L’autore del film, Federico Mazzi, presenta con Timothy Ormezzano il docu-film: «Carlin Bergoglio, l'amore per la bicicletta», in parte registrato l'anno scorso proprio in Canavese. Con Nino Defilippis e il ciclista azzurro Fabio Felline. Inizio ore 21.

EVENTI COLLATERALI IN TEMA
- Il Centro Culturale Artistico “Carlin Bergoglio” di Cuorgnè allestisce la mostra collettiva OMAGGIO A CARLIN BERGOGLIO 
- Il dr. Giovanni Bertotti racconta I PRIMORDI DEL CICLISMO CUORGNATESE: il Veloce Club Vall’Orco e l’Associazione Audax 
- I realizzatori presentano il video-cartone animato promozionale “ChicchiriGiro, pedalando alla 
- La famiglia Perona presenta la mostra fotografica su “LA CORSA CHE CREA I CAMPIONI” 
- E’ presente una rappresentanza dei corridori canavesani di ieri e di oggi
 
Carlin Bergoglio, cuorgnatese d’adozione, è stato fondatore del Tuttosport (che ha diretto per dieci anni) e grande appassionato di calcio e ciclismo. Le sue caricature dei campioni degli anni ’50 hanno fatto il giro del mondo. Nel tempo libero si dilettava con la pittura: non c’è angolo del Canavese che non abbia disegnato. E’ scomparso improvvisamente a Torino, il 25 aprile del 1959, a 64 anni.
 
La sua straordinaria carriera è iniziata nell'aprile 1912, quando il «Guerin Sportivo» ha pubblicato la caricatura del pugile Severo Spada. Carlin Bergoglio, allora, aveva appena 17 anni, Era destinato a diventare, negli anni a venire, il «maestro» della caricatura sportiva. Con un particolare legame con le bici e le caricature dei ciclisti più famosi. Per questo il traguardo volante di Cuorgnè è stato dedicato a Carlin. Per questo anche il museo d'arte di Cuorgnè è stato dedicato a Carlin. Una figura mitica che il Canavese, anche grazie al Giro d'Italia, sta finalmente riscoprendo.
 

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