L'ecuadoriano Richard Carapaz ha vinto il 102esimo Giro d'Italia difendendo il suo vantaggio nella crono finale e mantenendo 1'05" su Vincenzo Nibali, mentre Primoz Roglic ha ritrovato il terzo gradino sul podio a spese di Mikel Landa. L'americano Chad Haga ha vinto la cronometro di chiusura a Verona davanti ai belgi e compagni di squadra Victor Campenaerts e Thomas De Gendt. Richard Carapaz è quindi il vincitore della «Maliarosa», la motocicletta realizzata per l'occasione dal sindaco di Colleretto Castelnuovo, Aldo Querio Gianetto. Un omaggio del territorio canavesano destinato al vincitore di questa edizione del Giro. Richard Carapaz è il primo ecuadoriano e il secondo sudamericano a vincere il Giro d'Italia dopo Nairo Quintana nel 2014, entrambi nella Movistar.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Richard Carapaz (Movistar Team)
2 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) a 1'05"
3 - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma) a 2'30"
4 - Mikel Landa (Movistar Team) a 2'38"
5 - Bauke Mollema (Trek - Segafredo) a 5'43"

MAGLIE
Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Richard Carapaz (Movistar Team)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Il vincitore del Giro d'Italia Richard Carapaz ha dichiarato: «Voglio godermi questa vittoria con mia moglie, i miei figli e parlare al telefono con i miei genitori. Sono molto orgoglioso di ciò che ho fatto e per il mio popolo. Sono felice di realizzare il mio sogno di vincere un grande giro. Non dobbiamo mai dimenticare i nostri sogni d'infanzia. Possono sempre diventare realtà con il duro lavoro e la determinazione. Nei miei quattro anni nel ciclismo europeo, ho capito che le opportunità devono essere colte. I trenta secondi che ho guadagnato nella Tappa 15 sono stati fondamentali. Ho approfittato del fatto che Nibali e Roglic si marcavano l'un l'altro. Ecco dove è stato deciso il Giro. Per me penso sia solo l'inizio».

Galleria fotografica

Articoli correlati