RIVAROLO - Lo scorso 30 maggio al Centro Polisportivo di Rivarolo l'atleta e colonnello Carlo Calcagni è sceso in pista con il suo triciclo dotato di pedivelle indipendenti. Compiendo 73 giri pari a 30 chilometri e 600 metri, si è guadagnato il record mondiale. Un'iniziativa mirata anche a far conoscere l’associazione «Più giri più vivi - Sport per Tutti» che ha organizzato il Giro d’Italia Triathlon Solidale che vedrà la partecipazione di atleti normodotati che saranno impegnati, in tutta Italia, a portare con sé ragazzi meno fortunati.

Il Colonnello è stato invitato a Rivarolo grazie al sindaco di Rocca Canavese Alessandro Lajolo, al consigliere della Regione Piemonte Claudio Leone, all’amministratore delegato di Xeos Franco Boldi, all’Associazione Paracadutisti del Canavese e, naturalmente, al sindaco di Rivarolo Canavese Alberto Rostagno e all’assessore allo Sport Helen Ghirmu. 

L'uomo dei record si è arruolato nell’Esercito nel 1988 e la sua carriera militare è tracciata da specilizzazioni, abilitazioni e successi. Nel 2010 è stato vittima di intossicazione da metalli pesanti lavorando come istruttore e direttore di tiro, subendo gravi problemi di salute. Fortunatamente ne è uscito grazie a cure private a pagamento in attesa di quelle pubbliche più intensive. Ha iniziato con lo sport quando era un bambino e fino all’età di 18 anni ha praticato judo. Più tardi ha scoperto la sua grande passione per le due ruote.

Aggiudicandosi il record ha deciso di dedicare uno spazio e una raccolta fondi per i ragazzi che gireranno l'Italia e potranno comprare i mezzi da ausilio alla disabilità, adattandoli allo sport.  (ETB)

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