CANAVESE - La stagione dello sci potrà riprendere, solo nelle regioni gialle, il prossimo 15 febbraio. Arriva dal comitato tecnico scientifico il via libera alla riapertura degli impianti. Al momento sono compresi quelli del Canavese (Valprato Soana, Ceresole, Locana) in quanto il Piemonte è in zona gialla. 

«Uncem lo ritiene un segnale positivo. Perché andiamo verso una possibile normalità e ripresa. Il settore turistico può ripartire - dice Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani - tutti siamo consapevoli della crisi gravissima che la montagna vive. Tante categorie hanno visto fatturati azzerati. Ora si può ripartire, con buon senso, regole chiare e impegno di tutti. Attendiamo di vedere i documenti ma siamo sempre stati convinti che le proposte delle Regioni per il contingentamento degli accessi sulle piste e in seggiovie e cabinovie fossere adeguate per la fase che stiamo rivivendo. E aspettiamo i ristori. Con il nuovo Governo la montagna dovrà tornare al centro delle politiche per il Paese».

«Gli impianti resteranno però chiusi nelle regioni arancioni e rosse - dice in una nota l'europarlamentare Alessandro Panza, responsabile del Dipartimento Montagna della Lega - è stata quindi bocciata l'ipotesi formulata dalle Regioni in base alla quale gli impianti avrebbero potuto riaprire anche nelle zone arancioni, con una capienza ridotta al 50%. Ovviamente questo non basterà. Servirà comunque prevedere ristori per il comparto della montagna che ha visto la stagione compromessa».

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