SIENA - Le sue condizioni sono gravissime, ma tutta l'Italia tifa per lui. Ancora una volta. Un sentimento comune, in queste ore, sta unendo il Paese. E' il tifo incondizionato, bello e genuino per Alex Zanardi. Ieri l'ex pilota di Formula Uno, già campione paralimpico, ha avuto un altro gravissimo incidente.

E' finito contro un camion che viaggiava nell'altro senso di marcia su una strada provinciale dalle parti di Pienza. Zanardi era sulla sua handbike quando è andato a scontrarsi contro il mezzo pesante. Ha subito molteplici fratture alla testa. È stato trasportato in elicottero al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, intubato e ricoverato in codice rosso.

E' stato sottoposto a un delicato intervento nel reparto di neurochirurgia. In nottata le condizioni si sono stabilizzate anche se restano di "estrema gravità", soprattutto per quanto riguarda il quadro neurologico. Campione nella vita prima ancora che nello sport, Alex Zanardi ora lotta (di nuovo) contro la morte in un letto d'ospedale. E nelle ultime ore migliaia e migliaia di persone, sui social, hanno tribuato a Zanardi vicinanza e affetto. Come detto, tutti a fare il tifo per lui, consapevoli che questa battaglia potrebbe essere la più dura di quelle che Zanardi ha dovuto affrontare. 

Giuseppe Olivieri, il neurochirurgo che ha operato Zanardi, stamattina ha fatto il punto della situazione: «Al momento le condizioni sono gravi ma stabili, lui è arrivato da noi con questo trauma cranio-facciale importante, con un fracasso facciale e una frattura affondata delle ossa del frontale. Al momento tutti i numeri sono buoni, ovviamente neurologicamente non è valutabile, pur rimanendo la situazione grave. E' un malato che val la pena di curare. Il quadro neurologico lo vedremo a distanza, quando si sveglierà. I miglioramenti, in questi casi, si vedono nel tempo, i peggioramenti possono essere repentini. L’intervento è andato come doveva andare, è la situazione iniziale che era tanto grave».

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