Il mondo del rally nazionale è in lutto. Oggi a Chivasso, sull'autostrada A4 Torino-Milano, il 71enne investito e ucciso nei pressi dell'uscita di Chivasso Centro era Beppe Volta, un pezzo di storia del rally italiano, una vera e propria icona per lo sport. Originario di Ferrara ma da tempo residente a Praga, «meccanico appassionato, preparatore attento, raffinato, meticoloso e preciso» come è stato di recente definito, aveva iniziato l'attività nel rally alla fine degli anni sessanta.
 
Una carriera eccezionale la sua che lo ha portato a gareggiare ovunque. Grazie anche alla collaborazione con Abarth, Volta ha saputo crearsi un posto di rilievo nel mondo dei rally grazie e soprattutto alle sue affermazioni. Un dominio in tutta la penisola che si è concretizzato fino alla fine degli anni ottanta e all'inizio dei novanta. 
 
L'incidente che gli è costato la vita è avvenuto oggi pomeriggio sulla Torino-Milano. Volta era sceso dalla propria auto per compilare un Cid a seguito di un lieve incidente occorsogli poco prima. Una volta sceso, però, è stato investito da una terza auto che lo ha strappato alla vita. Una morte tragica quanto assurda. 

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