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CASTELLAMONTE - La città di Castellamonte si conferma terra di talenti dello sport. Mercoledì 24 giugno 2026, la sala consiliare di palazzo Antonelli ha ospitato Andrea Giganti, fuoriclasse della pesca sportiva. Il canavesano è stato grande protagonista ad inizio mese a Campobasso, in Molise, dove era in palio il titolo italiano di pesca in torrente con esche artificiali. Una competizione di alto livello che assegnava il tricolore in una specialità che vede da sempre la nostra nazionale primeggiare.

Andrea Giganti è salito sul gradino più alto del podio portando a casa l'ennesimo trionfo della sua straordinaria carriera. Alle sue spalle si è piazzato il rivarolese Enrico Bollero. Terzo Marco Ferracatena. Un risultato importantissimo che l'amministrazione comunale di Castellamonte ha voluto evidenziare premiando Andrea Giganti con una medaglia in ceramica e un'attestato ad hoc. All'iniziativa hanno partecipato il sindaco, Pasquale Mazza, i consiglieri comunali, Elena Pescetto e Alessandro Musso, il papà del campione italiano di pesca sportiva e il fratello Riccardo Giganti, attuale primo cittadino di San Ponso.

«I successi italiani e mondiali di Andrea Giganti sono motivo di orgoglio da parte della città di Castellamonte e del Canavese - ha commentato Pasquale Mazza - E' un'eccellenza del nostro territorio e di tutta l'Italia. Primeggia da tempo in uno sport, che è un'arte. Mi hanno detto che è impressionante vederlo pescare. Prima o poi riuscirò ad andare ad una sua gara e ammirarlo in azione dal vivo». «Ringrazio il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, e l'amministrazione comunale per questo invito e premio - ha spiegato Andrea Giganti - La pesca sportiva è praticata su tutto il territorio italiano, ma è una disciplina che conoscono forse ancora in pochi, anche se i praticanti sono numerosi. Il campionato italiano porta, per esempio, ad una selezione di 150 persone, attraverso i provinciali e le regionali. Speriamo di contribuire con questi risultati un po' alla sua diffusione. Sarebbe bello». Quella per la pesca è una passione che il pescatore castellamontese ha ereditato dal papà, come conferma il fratello Riccardo: «E' stato nostro padre a contagiarci con la sua passione per la pesca sportiva: mio fratello in modo "inguaribile", io per un po' poi ho appeso la canna da pesca al chiodo. Abbiamo iniziato da piccoli, nei piccoli torrenti liguri, perché nostro papà è originario di Ventimiglia, e poi abbiamo continuato in Canavese, Da lì Andrea è andato avanti e non si è più fermato. Da parte della nostra famiglia un grazie sincero per questo invito a palazzo Antonelli. Ringraziamo la città di Castellamonte che ha voluto celebrare questo sport e i successi di Andrea».