Galleria fotografica

CASTELLAMONTE - Da Bosconero, anzi da «Blackwood» come dice lui con un pizzico di innata ironia, fino ai successi olimpici. Venerdì 5 novembre, il centro congressi Martinetti di Castellamonte ha aperto le sue porte per ospitare la conferenza «Coach Air. Il percorso di un allenatore di atletica dal Canavese al tetto del mondo». Protagonista assoluto dell'iniziativa Marco Airale, preparato e talentuoso head coach professionista di atletica leggera, specializzato nell’allenamento di velocisti di fama mondiale, come Amy Hunt: sprinter che ha conquistato un fantastico argento iridato a Tokyo nel 2025.

La serata castellamontese, organizzata dall'assessorato alla cultura e dal consiglio di biblioteca, ha fatto centro. Marco Airale ha dialogato con l'assessore ed ex compagno di scuola, Claudio Bethaz, ripercorrendo tutte le tappe della sua carriera sportiva, regalando anche simpatici aneddoti e rispondendo alle curiosità del folto pubblico presente in sala.

Dai primi passi da giovanissimo sulla pista di atletica, nella fila della Polisportiva Bosconerese, passando per il primo incarico come allenatore nel 2016 con la federazione a livello regionale, e poi la voglia di migliorarsi sempre e innovare con la fondazione (pionieristica nel panorama azzurro del tempo) della sua Eracle Academy: il coach canavesano si è raccontato a cuore aperto. Marco Airale ha incuriosito i presenti parlando delle sue tecniche di allenamento, sviscerando le esperienze come performance therapist per la Nazionale Cinese di sprint e salti e come assistant coach di Randy Huntington, il suo mentore.

Non sono mancati riferimenti alla collaborazione con Rana Reider negli Stati Uniti, supportando atleti di livello mondiale tra cui André De Grasse, e ovviamente alle emozioni vissute nel 2021 alle Olimpiadi. Una sogno realizzato per Marco Airale, che è diventato il secondo allenatore italiano di sempre, dopo il dottor Carlo Vittori, guru della velocità e coach storico di Pietro Mennea, a vincere una medaglia nell'atletica a 5 cerchi.