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CASTELLAMONTE - Castellamonte ha chiuso la stagione di pesca sportiva con il tradizionale pranzo sociale, appuntamento che negli anni è diventato un rito identitario più che una semplice premiazione. Tra agnolotti fumanti e un clima conviviale che ha sciolto anche i caratteri più austeri, l’associazione ha celebrato dodici mesi di attività con una partecipazione compatta e allegra.

Il protagonista assoluto è stato ancora una volta Andrea Giganti, ormai punto di riferimento tecnico e agonistico del gruppo. Il suo successo – atteso, ma mai banale – è stato accolto dai soci con l’entusiasmo riservato ai fuoriclasse capaci di dare ritmo a un’intera stagione. Alle sue spalle si è preso la scena Pier Costantino, il “primo degli umani”, autore di un’annata solida e costante, esempio di tenacia e precisione. Terzo gradino del podio per Luciano Tocci, pescatore affidabile e concentrato, sempre presente nei momenti decisivi.

A completare la top five sono stati Franco Martin e Roberto Bina. Quest’ultimo, oltre al risultato personale, ha condiviso – insieme al presidente Giancarlo Chiolerio – lo sguardo soddisfatto di chi vede crescere un’associazione vivace, appassionata e capace di rinnovarsi. Proprio Chiolerio e Bina, tra una battuta e un ringraziamento, hanno annunciato i programmi per il 2026: più attività, più eventi, più partecipazione sul territorio. Un passo avanti che conferma la volontà di ampliare il gruppo e rafforzare ulteriormente la presenza dei pescatori di Castellamonte.

La giornata si è chiusa con la premiazione dei primi quindici classificati, una lunga passerella di strette di mano, foto ricordo e sfide già rimandate alla prossima stagione. Ma l’aspetto agonistico, per una volta, è rimasto sullo sfondo. A tenere banco è stato soprattutto lo spirito associativo: quella capacità di stare insieme che, al di là dei punteggi, rappresenta il vero patrimonio della società.