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CANAVESE - C'è una certezza nella pesca alla trota con esche artificiali: quando la posta in palio si fa pesante, Andrea Giganti ed Enrico Bollero finiscono quasi sempre per ritrovarsi uno accanto all'altro. A contendersi una medaglia, un titolo o una maglia azzurra. È successo ancora una volta ai Campionati italiani di Campobasso, dove i due fuoriclasse canavesani hanno monopolizzato le prime posizioni della classifica, confermando di essere il punto di riferimento assoluto della disciplina.

Questa volta a festeggiare è stato Andrea Giganti. Il pescatore di Castellamonte ha trovato il giusto ritmo fin dalle prime prove e, settore dopo settore, ha costruito il successo che gli ha permesso di conquistare l'ennesimo titolo italiano della sua straordinaria carriera. Alle sue spalle si è piazzato Enrico Bollero, mai domo e ancora una volta protagonista di una gara di altissimo livello. Terzo Marco Ferracatena.

Il risultato assume un significato particolare perché arriva a poche settimane dall'ultima sfida diretta tra i due campioni, quando era stato Bollero a precedere Giganti in una delle competizioni più importanti della stagione. A Campobasso le parti si sono invertite, ma il copione è rimasto lo stesso: due amici, due compagni di Nazionale, due rivali che da anni si dividono i successi più prestigiosi del panorama italiano.

«Sono felice, ma non c'è molto tempo per festeggiare – racconta Andrea Giganti – tra pochi giorni partiremo per il Mondiale e bisogna restare concentrati. Vincere fa sempre piacere, però l'esperienza mi ha insegnato che bisogna mantenere equilibrio sia quando le cose vanno bene sia quando arrivano momenti più difficili». Parole che fotografano perfettamente il carattere di un atleta abituato a convivere con la pressione dei grandi appuntamenti. Nel suo palmarès trovano posto titoli mondiali, campionati italiani e una lunga serie di risultati internazionali che lo hanno reso uno dei pescatori più vincenti della sua generazione.

Se Giganti festeggia il tricolore, Bollero esce dalla trasferta molisana con la conferma di essere uno degli uomini più continui dell'intero movimento. Il secondo posto nazionale si aggiunge infatti all'argento individuale conquistato recentemente ai Mondiali e ad una stagione che continua a regalargli soddisfazioni. «Sono contento per il risultato e soprattutto per il gruppo che stiamo costruendo – spiega Bollero – io e Andrea siamo ai vertici da tanti anni, ma il nostro obiettivo resta quello di trasmettere esperienza e passione ai giovani. Questa disciplina richiede sacrificio, dedizione e tantissime ore di allenamento».

Un concetto condiviso da entrambi. Perché dietro ai successi personali c'è anche la volontà di far crescere un movimento che nel Canavese ha trovato una delle sue culle più importanti. I risultati ottenuti negli ultimi anni parlano chiaro: titoli italiani, medaglie mondiali e convocazioni in azzurro hanno trasformato il territorio in una vera fucina di campioni. E la stagione non è ancora finita. Tra pochi giorni Giganti e Bollero torneranno a indossare la maglia dell'Italia per un nuovo appuntamento iridato. La rivalità, almeno per qualche giorno, resterà in pausa. Quando c'è da difendere l'azzurro, i due avversari diventano compagni di squadra. E il Canavese continua a sognare attraverso le loro imprese. (Amos Moschini)