Galleria fotografica

CHIESANUOVA - Gentilezza di spirito, passione smisurata per la natura e per l’affascinante ricerca di ciò che è sfuggente, ma raggiungibile. Sono i segni particolari che potrebbero benissimo essere riportati sulla carta di identità sportiva della canavesana Rita Saja. Nata a Ivrea, ma residente a Chiesanuova, la talentuosa pescatrice si è laureata campionessa d’Italia insieme alla novarese, Luisella Crivaro. Le due atlete della Società Carpfishing Novara sono salite sul gradino più alto del podio nel primo Campionato Italiano a Coppie di Carp-Fishing Femminile 2021. Nelle due prove, svolte nel bacino di Pietrafitta, in provincia di Perugia, le due affiatate pescatrici hanno dovuto fare i conti con un lago difficile e tecnico, dove non sono mancate le difficoltà climatiche con vento a «mille» alternato a un solleone estivo da 37-38°. Rita e Luisella però si sono superate e hanno sbaragliato l’agguerrita concorrenza. Il titolo tricolore è il punto esclamativo su un percorso fatto di fatica, di impegno, ma ricco di tante soddisfazioni.

«Un ringraziamento in primi va alla Federazione per aver reso possibile tutto questo – ha commentato dopo la vittoria Rita Saja – Grazie a Landonio Fernando per la sua immensa pazienza per i consigli e per la fiducia che hai in tutte noi. Grazie a Guido Mazzarella il nostro CT. Grazie a tutto il gruppo delle ragazze,perché si è combattuto con sportività e lealtà. E poi un grazie speciale ad Ana Maria Gura la nostra vice Ct per la capacità di alleggerire le tensioni,e per le tante risate. Un super grazie a Mauro Mittino ,per la pazienza, i consigli,gli insegnamenti e i passaggi. Un immenso grazie alla mia socia Luisella Crivaro per il supporto, per la fiducia, per tutto il cuore che mette in ogni cosa».

«Mi sono avvicinata questo mondo nel 2012, quasi per caso, accompagnando degli amici a pescare – racconta Rita Saja – Mi sono trovata sola, quando ho visto la lenza di una canna da pesca di tirare. Ho  recuperato quel pesce ed è stato una specie di colpo di fulmine. Il “combattimento” con il pesce è bellissimo, è adrenalinico. Tenerlo tra le mani dopo averlo pescato e poi rilasciarlo in acqua, perché la nostra è una pesca no killer, regala emozioni uniche. Alla pesca sportiva invece sono approdata nel 2015. Nel 2016 ho conquistato il terzo posto al mio primo campionato italiano “lui e lei”».

I primi passi di un viaggio che ha portato la canavesana al titolo italiano: «Da un anno gareggio insieme a Luisella. C’è stato subito molto affiatamento tra di noi. Oltre all’intesa sportiva, nel box è nata anche una grande amicizia». Con i Mondiali rimandati a causa della pandemia da Covid-19, il prossimo appuntamento per Rita Saja sarà un evento internazionale a fine ottobre. «Consiglio a tutti di avvicinarsi al Carp fishing e alla pesca – conclude Rita – Si è a stretto contatto con la natura ed è uno sport che regala emozioni uniche. Si impara veramente a leggere l’acqua e il comportamento dei pesci. Negli eventi  di Carp Fishing si gareggia dal venerdì alla domenica, quindi servono resistenza fisica e psicologica, ma mentre si pesca ci si sente liberi di essere se stessi a 360°. E’ una sensazione unica».