CHIVASSO - Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Chivasso ha accolto due giovanissime atlete chivassesi che hanno portato il nome della città ai vertici della ginnastica ritmica nazionale. Il sindaco Claudio Castello e l’assessore allo Sport Gianluca Vitale hanno ricevuto Arianna Milanese e Cecilya Pistamiglio, protagoniste di risultati straordinari nei massimi campionati della Federazione Ginnastica d’Italia, consegnando loro un attestato al merito sportivo.
Arianna Milanese, classe 2016, ha compiuto un percorso eccezionale nel Campionato Individuale Gold 2026, confermandosi Campionessa Regionale del Piemonte nella categoria Allieve 2, conquistando l’argento nella fase interregionale e qualificandosi tra le migliori 24 ginnaste italiane. L’11 aprile scorso, al Palatricalle di Chieti, ha ottenuto un prestigioso Bronzo nazionale, unico podio piemontese in questa edizione e primo storico risultato per la Ginnastica Concordia in questo campionato.
Cecilya Pistamiglio, classe 2012, ha brillato nel Campionato di Specialità Gold 2026, dopo aver vinto i titoli regionali a clavette e nastro. Qualificata alla fase nazionale grazie al bronzo interregionale, ha trionfato al Palazzetto dello Sport di Campobasso, conquistando il titolo di Campionessa Italiana Junior 1 al nastro.
Durante l’incontro, il sindaco Claudio Castello ha espresso l’orgoglio della città. «Arianna e Cecilya rappresentano un esempio luminoso di talento, impegno e determinazione – ha detto il primo cittadino -. I loro risultati portano in alto il nome di Chivasso e dimostrano quanto lo sport giovanile sia un patrimonio prezioso per la nostra comunità. A loro, alle famiglie e alla Ginnastica Concordia va il nostro più sincero ringraziamento». L’assessore allo Sport Gianluca Vitale ha sottolineato il valore educativo del percorso delle due atlete: «Questi successi non nascono per caso – ha affermato il componente della Giunta Castello -: dietro ci sono sacrificio, disciplina e una grande passione. Arianna e Cecilya sono motivo di ispirazione per tanti giovani e testimoniano quanto lo sport sappia formare, unire e far crescere».














