FELETTO - Il mondo del calcio piange Doriano Ruggiero, scomparso l'altro giorno a Roma all’età di 70 anni. Nato a Feletto, il 25 maggio 1955, il canavesano è stato un massaggiatore e massofisioterapista molto apprezzato per la sua professionalità e competenza. Con impegno e passione è stato capace di costruire una lunga carriera ai massimi livelli della serie A, partendo proprio dal nostro territorio.
Figlio di un noto parrucchiere di Brindisi, ha iniziato a muovere i primi passi in ambito sportivo proprio nella città portuale pugliese sull'Adriatico, lavorando come massaggiatore nella squadra di calcio locale e per la storica Bartolini di pallacanestro di inizi anni 80. Decisivo il trasferimento a Roma. Il suo approdo alla Lazio risale, infatti, all’estate del 1986, quando Doriano entrò nello staff tecnico biancoceleste durante il ritiro di Gubbio. Fu l'iniziò di una felice avventura, ricca di soddisfazioni. Il sodalizio con il club laziale di calcio durò più di due decenni, fino al 2007. Nel corso di quegli anni Ruggiero si affermò come una presenza affidabile e rispettata, apprezzata tanto dai calciatori quanto dagli allenatori. La sua preparazione e il modo diretto di rapportarsi con il gruppo lo resero ben presto una figura imprescindibile all’interno dello spogliatoio. Doriano Ruggiero ha fatto parte anche del team della Lazio che nel 2000 conquistò lo storico scudetto, contribuendo in maniera silenziosa ma determinante a uno dei periodi più gloriosi del club che allora aveva il panchina Sven Goran Eriksson. Il suo lavoro quotidiano, lontano dai riflettori, rappresentava un punto di riferimento costante per la squadra, sia dal punto di vista professionale sia umano.
In queste ore di lutto, sono stati numerosi i messaggi di affetto arrivati ai familiari del felettese, tra cui quello del calciatore, Roberto Rambaudi, che ha voluto ricordarlo come una persona capace di unire competenza e spirito di gruppo, sempre pronta a sostenere i giocatori nei momenti di difficoltà, anche con una battuta o un sorriso. Conclusa l’esperienza in biancoceleste, Ruggiero aveva proseguito la sua attività mettendo la propria esperienza al servizio della Cisco Roma. Resta, in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, il ricordo di un professionista serio e stimato, che dal Canavese è riuscito a lasciare un segno profondo nel calcio italiano. (Beatrice Bonino)






