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RIVAROLO CANAVESE - Una canavesana trionfa nella «Grande Mela». L'aggettivo «formidabile», recita il dizionario italiano, indica: «Nel linguaggio comune e moderno, qualcosa fuori dal comune, grandioso o eccellente». E formidabile è stata, ancora una volta, la rivarolese Martina Cavallo che è salita, domenica 17 maggio 2026, sul gradino più alto del podio della GFNY New York.

Si tratta di una delle granfondo più iconiche e dure al mondo. E' considerata il «campionato del mondo» del circuito GFNY. Una competizione prestigiosa, che ogni anno, a maggio, vede ai nastri di partenza migliaia di ciclisti provenienti da oltre 90 nazioni che si ritrovano tra New York City e il New Jersey per vivere un’esperienza da veri professionisti. In sella alla sua bicicletta, Martina Cavallo è partita all'alba dal celebre George Washington Bridge, completamente chiuso al traffico: uno scenario spettacolare, con lo skyline di Manhattan sullo sfondo. Poi, l'atleta canavesana ha dato battaglia per tutti 136 chilometri del percorso con circa 2000 metri di dislivello: «Davanti si corre davvero forte: ex professionisti, élite e amatori molto preparati - racconta Martina che corre per la Officine Mattio Cycling Team - È una gara impegnativa, molti la paragonano a una classica del nord: il ritmo è molto alto fin dall’inizio. Ci sono strappi continui. La gestione del gruppo è fondamentale perché il percorso è "nervoso", senza lunghi tratti “facili”».

«Avevo già partecipato alla GFNY New York l'anno scorso - spiega la campionessa rivarolese - Purtroppo, a causa di un incidente in corsa, mi ero dovuta ritirare. Quest'anno sono tornata nella "Grande Mela" con l'intenzione di fare meglio. Conoscevo quindi già il percorso e questo mi ha fatta partire un po' più tranquilla. L'inizio è stato però complicato. Ho perso quasi subito una borraccia e in una parte fondamentale della granfondo, la prima salita, che è arrivata dopo una decina di chilometri e in cui è importante rimanere in testa al gruppo, sono stata toccata in un tratto molto dissestato e buttata in terra. Sono rimasta così attardata per la caduta. Ho perso circa un minuto per tirare su la bici e sistemare la catena». Nel momento più difficile della Gran Fondo, Martina non si è persa d'animo: «Ho continuato a crederci. Non ho mollato un secondo, ce l'ho messa tutta e proprio sul finale, negli ultimi dieci chilometri, ho raggiunto un'atleta che era davanti a me. Sono riuscita a superarla nel rush conclusivo, ma non sapevo se ci fossero altre ragazze prima di noi. Quando mi hanno comunicato che avevo tagliato il traguardo per prima e avevo vinto la GFNY New York è stato fantastico».

«Sono molto contenta di questo risultato - conclude Martina Cavallo - Salire sul gradino più alto del podio a New York sa di sogni realizzati. Dal punto di vista internazionale è una bellissima vetrina. Porto a casa una medaglia, sì… ma soprattutto un'esperienza che non dimenticherò mai. Ringrazio la mia squadra, Officine Mattio, per avermi dato nuovamente la possibilità di partecipare a questa magica gara. E' il terzo anno consecutivo, tra l'altro, che il team trionfa in questa Gran Fondo. Un altro grande grazie va alle mie colleghe che mi hanno supportata durante questo viaggio, credendo in me, ai miei amici e al mio compagno, che ogni volta mi ripete che le gare si vincono e si perdono sulla linea del traguardo. E' stato proprio così questa volta. Ci ho creduto fino alla fine e sono riuscita a portarmi a casa cosa desideravo: una vittoria internazionale».