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RIVAROLO CANAVESE - Un secondo posto da record e una medaglia d'argento con riflessi d'oro. E' il bottino conquistato con talento, impegno e determinazione dalla formidabile Martina Cavallo, che domenica scorsa, 5 luglio 2026, ha gareggiato nella magica Maratona Dles Dolomiti. In quella che è, indubbiamente, una delle granfondo più amate e iconiche d'Italia e d'Europa, l'atleta rivarolese ha dato spettacolo, aggredendo fin dalle prime pedalate i 138 chilometri (con un dislivello di 4230 metri) di tracciato.

Passo Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena e poi ancora: Passo Giau, il Passo Valparola, la leggendaria salita del Mür dl Giat e infine l'arrivo a Corvara. Anche questa volta, tra salite da urlo e discese da «ghiaccio nelle vene», Martina Cavallo ha regalato emozioni, sfiorando un epico «double», dopo il successo di quest'anno alla granfondo di New York.

«Ho fatto un tempo da record, 5 ore e 02, battendo il miglior tempo di sempre di 5 ore e 05 - racconta la ciclista rivarolese - Non è bastato per vincere perché Meyer Janine, una tedesca mostruosa con un palmares da fare invidia a tante professioniste, è riuscita a infrangere il muro delle 5 ore, fermando il cronometro a 4 ore e 59 alla sua prima partecipazione. Tuttavia, non posso che essere felice di questa mia prestazione. So che la Maratona Dles Dolomiti è una gara con un livello altissimo, a cui partecipano tutte le cicliste più forti del mondo. Il fatto di essere di nuovo arrivata lì, ad un soffio dalla vittoria, mi fa capire quanto il lavoro duro, la costanza e la determinazione paghino. Ho scalato i passi con gli stessi tempi delle scalatrici più forti di sempre, e questo è una soddisfazione, con un lavoro a tempo pieno, 36 anni e solo 2 anni di gare nel ciclismo amatoriale».

I numeri parlano da soli e cristallizzano l'ennesima impresa di Martina, che si è classificata seconda su circa 370 donne che hanno scelto il percorso lungo, ma è arrivata prima della sua categoria (30-39 anni) con un 61esimo posto assoluto su più di 8.000 partecipanti (di cui più della metà ha scelto il percorso lungo).

«Un ringraziamento speciale va alla mia squadra, OMcc team - aggiunge Martina Cavallo - grazie in particolare ad Alex ed Enrico che, partendo dalle griglie indietro, hanno cercato di fare di tutto per provare a recuperarmi lungo il percorso e darmi un supporto in certi momenti di gara. Grazie a Federico che mi ha accompagnata nella maggior parte degli allenamenti lunghi nel mese di giugno. E a Simone, amico vero, con cui ho condiviso metà di questa cavalcata. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino anche solo con il pensiero e tutte le figure professionali che invece mi seguono nel quotidiano».