VOLPIANO - Dal Canavese al tetto del mondo. Pioggia di applausi per il volpianese, Andrea Ragonesi, che con l’Italia si è laureato campione iridato di stecca 5 birilli. Nello scorso week-end, a Madrid, l'azzurro e i suoi compagni di squadra hanno scritto una pagina indimenticabile della storia di questo sport, dominando un mondiale che la stessa Federazione Italiana di biliardo sportivo ha definito «da leggenda».
In Spagna sono stati quattro giorni di partite perfette, giocate con tecnica sopraffina, sangue freddo e sportività pura. L’Italia ha superato, una dopo l’altra, tutte le nazionali più forti presenti alla rassegna, fino ad arrivare all’ultimo atto contro la temutissima Argentina. Una finale di altissimo livello, conclusa con un clamoroso 4-1 che ha consegnato ai nostri portacolori un meritatissimo oro mondiale, mentre il bronzo è andato a Danimarca e Uruguay. Gli artefici di questo straordinario successo sono stati: Michelangelo Aniello, Santi Caratozzolo, Matteo Gualemi, Andrea Quarta e il canavesano Andrea Ragonesi, guidati magistralmente dal Ct Angelo Contrafatto. Un gruppo compatto, solido, capace di imporre ritmo, classe e lucidità fin dal girone iniziale, dove l’Italia ha messo in chiaro le sue ambizioni. Nessun calo, nessuna distrazione: solo concentrazione e fame di vittoria. Dalla fase preliminare fino alla finale, gli azzurri hanno dettato legge su ogni biliardo incontrato.
In una team così forte, spicca con orgoglio anche il nome di Andrea Ragonesi, il talento di Volpiano che per il Canavese rappresenta un’autentica eccellenza sportiva. La sua storia nasce da bambino, quando iniziò a giocare guardando il padre e a soli dieci anni disputava già le prime gare. Negli anni è cresciuto con disciplina, studio e dedizione: accanto alla stecca ha sempre portato avanti il suo percorso universitario in Architettura, costruendo passo dopo passo una carriera completa, fatta di serietà e lavoro quotidiano. Oggi è parte della Nazionale che ha riportato l’Italia sul tetto del mondo, un motivo di orgoglio per tutto il suo territorio. Tra l'altro a Madrid Andrea ha collezionato solo vittorie nei suoi match: nel doppio (100-90) e nella staffetta (160-93) contro la Spagna B, nella staffetta con la Svizzera (160-109), nel doppio con San Marino (100-16), nel doppio (120-47) contro gli elvetici nei quarti di finale, nel doppio (120-90) con l'Uruguay in semifinale e sia nel doppio (120-115) che nella staffetta con una pazzesca rimonta (200-199) in finale contro l'Argentina.
«Che dire… A volte i miracoli accadono - ha commentato Andrea Ragonesi su Facebook - Siamo partiti con la convinzione di essere i più forti, ma con la consapevolezza che non sarebbe stato facile, che gli avversari sarebbero stati li, ad aspettarci, e così è stato. Sul 192-199 è successa una cosa che probabilmente non si rivedrà più nella storia. È stato tutto bellissimo. E sono contento di aver fatto parte di questa fantastica esperienza e di questo fantastico gruppo! Forza Italia».











