RIVARA - Scontrini della Fiera: per il Comune è tutto legittimo

| La minoranza ha sollevato ripetutamente accuse di scarsa trasparenza nell'organizzazione e gestione della Fiera Autunnale

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RIVARA - Scontrini della Fiera: per il Comune è tutto legittimo
La disputa sulla gestione dei fondi della Fiera Autunnale di Rivara si sta trascinando da mesi, tra consigli comunali e botta e risposta a mezzo stampa. Dopo aver a lungo atteso, l’amministrazione comunale ha deciso di diffondere il suo punto di vista definitivo sulla faccenda. Lo ha fatto tramite un comunicato stampa. Eccolo...
 
«Nelle scorse settimane e segnatamente nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale sono state sollevate da parte del gruppo di minoranza accuse di scarsa trasparenza nell’organizzazione e gestione della Fiera Autunnale. Con il presente comunicato l’Amministrazione vuole rispondere a tali accuse e ribadire, al di là di ogni dubbio, la piena legittimità di quanto avvenuto. Tale intendimento non nasce dalla necessità di giustificare le nostre scelte, sempre volte a salvaguardare gli interessi della comunità che serviamo, quanto piuttosto dalla volontà di tutelare l’onorabilità delle nostre persone, ripetutamente oggetto di insinuazioni degradanti da parte di chi, evidentemente non in grado di sostenere un normale confronto politico, preferisce ricorrere alla proverbiale macchina del fango per minare la credibilità degli avversari.
 
In primo luogo occorre fare alcune premesse di ordine tecnico che probabilmente risulteranno ostiche o noiose ai non addetti ai lavori, ma che tuttavia sono fondamentali per comprendere le motivazioni delle nostre scelte. Va innanzitutto compreso che tutto ciò che ha a che vedere con l’organizzazione di eventi ricade nell’ambito di quelle che vengono definite “spese di rappresentanza”, anche se la definizione di per sè può apparire fuorviante. Ne rimangono escluse solamente le festività nazionali (es. 25 Aprile). A loro volta le spese di rappresentanza sono assoggettate a regole e limiti ben precisi, in particolare nel caso di Rivara il tetto di spesa risulta storicamente basso, ed è stato ulteriormente ridotto dalle disposizioni normative degli ultimi anni, mettendo di per sè a rischio la sopravvivenza del calendario annuale delle manifestazioni tradizionali. Da qui la necessità di ricorrere alla contribuzione di altri soggetti, pubblici e privati, il cui aiuto consente di ovviare a questo particolare problema. Naturalmente questa situazione non è scevra di problematiche ed inconvenienti.
 
In particolare occorre tenere ben presente che quanto entra nelle casse comunali deve essere necessariamente speso entro l’anno in corso, in caso contrario diventerà “avanzo” e non potrà essere reinpiegato, col risultato di venire sostanzialmente “perso” per le finalità di rappresentanza. Eventualità questa tutt’altro che remota soprattutto nel caso dei contributi richiesti ai soggetti istituzionali che, per forza di cose vengono concessi al termine di un’opportuna istruttoria e sempre e comunque dopo la rendicontazione delle spese sostenute. Valga ad esempio il contributo concesso dal Consiglio Regionale del Piemonte per la Fiera 2015, comunicatoci solo il 16 dicembre 2015, a tesorerie ormai chiuse.
 
In occasione della Fiera Autunnale 2016 i contributi da parte di soggetti pubblici e privati sono stati particolarmente numerosi e generosi, tanto da determinare un surplus di risorse rispetto agli anni precedenti. Da qui la decisione di limitare il versamento degli stessi a quanto strettamente necessario per coprire le spese effettivamente sostenute. Precauzione rivelatasi fin troppo azzeccata col senno di poi, visto che il contributo del Consiglio Regionale ci è stato comunicato quest’anno solo il 30 di dicembre(!!!). Se si fosse deciso di versare subito tutto quanto raccolto, buona parte della somma sarebbe finita in avanzo, col risultato di vanificare lo sforzo degli sponsor. La decisione di ritardare il versamento di parte dei contributi (che verrà effettuato prossimamente), d’altro canto permetterà di impiegarli fruttuosamente per l’organizzazione della prossima edizione della Fiera Autunnale, che si troverà così a partire con una buona dote iniziale. Riteniamo che tale decisione costituisca una valida soluzione per risolvere, almeno parzialmente, il problema riscontrato negli scorsi anni, consentendo di cogliere il duplice risultato di salvaguardare l’organizzazione delle nostre manifestazioni tradizionali e rispettare la generosità dei nostri collaboratori».
 
In consiglio comunale, però, la minoranza era stata ben precisa nel puntare il dito: «Pranzo organizzato dal Comune, prenotazioni ricevute unicamente in Comune, pagamenti fatti unicamente a mani di esponenti del Comune, sia per l’edizione 2015 e anche 2016 - ha sottolineato il consigliere Lorenzo Terrando - sono state infatti fornite spiegazioni confuse ed approssimative, che non hanno per nulla chiarito come sia stato gestito il denaro contante maneggiato in occasione del pranzo della fiera del 2015, che del 2016. Né, soprattutto, han chiarito il motivo per cui, ad inizio pranzo, a commensali già tutti accomodati ai propri tavoli, fossero solo nove gli scontrini emessi. Il fatto che poi sette su nove risultassero rilasciati a soggetti, o appartenenti al gruppo di minoranza, o ad essa legata, non comporta certo un illecito ma é chiaramente una sfacciata  presa in giro nei confronti di un gruppo consiliare che, piaccia o no, rappresenta una fetta dei Rivaresi che questa maggioranza ha il compito di amministrare. Dopo 147 anni si è riusciti a trasformare un piacevole momento di festa in occasione di sgradevoli accadimenti e questo è accaduto a causa della condotta poco chiara e trasparente di questa amministrazione». (P.f.)
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