ANDRATE-CHIAVERANO - Sgominata dai carabinieri una banda di ladri, che svaligiava le case. Un'operazione condotta dai militari dell'Arma della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo di Ivrea ha portato, nelle prime ore del mattino del 20 maggio scorso, all'arresto in flagranza di tre uomini di origine rumena di età compresa fra 40 ed i 45 anni. I tre, già noti alle forze di polizia, vivevano in un campo nomadi di Torino.
I carabinieri, allertati per un furto in un'abitazione ad Andrate, hanno intercettato e bloccato i malviventi dopo un inseguimento terminato lungo la Provinciale 419 a Chiaverano. Gli uomini dell'Arma sono entrati in azione intorno alle 3.40 del mattino a seguito di una segnalazione pervenuta al «112» da parte di un abitante di regione Santa Maria ad Andrate. Quest'ultimo ha chiesto aiuto dopo aver notato dei movimenti sospetti nell’abitazione di un vicino di casa. Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno sorpreso tre cittadini rumeni a bordo di un'autovettura con targa straniera: avevano appena svaligiato un'abitazione forzando il cancello e la porta d'ingresso. Scoperti e braccati, i tre si sono dati alla fuga a tutta velocità, ignorando ripetutamente l'alt intimato dai militari.
L’inseguimento, durato qualche chilometro, si è concluso, fortunatamente senza feriti e danni, sulla Sp 419 a Chiaverano, dove i fuggiaschi sono stati fermati dai carabinieri della sezione Radiomobile di Ivrea. L'immediata perquisizione dei malviventi e del veicolo ha portato alla luce un ingente bottino. I militari hanno trovato e sequestrato due armi comuni da sparo detenute illecitamente. Si tratta di una carabina Norconia calibro 4.5 millimetri e di una pistola antica a due canne. Insieme ad esse, è stato recuperato un vasto campionario di merce rubata, tra cui attrezzi da lavoro, un televisore Samsung da 40 pollici, un telescopio con cavalletto «Antares», materiale elettrico, attrezzatura sportiva e da pesca, armi bianche, cimeli storici, generi alimentari, abbigliamento, e svariate stoviglie in rame.
Le indagini hanno permesso di accertare che parte della refurtiva trovata fosse il risultato di due distinti furti messi a segno poco prima in due abitazioni vicine di Andrate. Gli oggetti riconosciuti sono stati subito riconsegnati ai legittimi proprietari, mentre la restante refurtiva è ancora sotto sequestro in attesa di essere ritirata da chi la dovesse riconoscere rivendicandone la proprietà.
I tre rumeni sono stati arrestati e si trovano ora in carcere. Sono gravemente indiziati dei reati di «furto pluriaggravato in abitazione in concorso, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e illecita detenzione di armi comuni da sparo». I militari dell’Arma eporediese hanno reso pubbliche le foto della refurtiva recuperata in modo che chi dovesse riconoscerla possa presentarsi alla Compagnia Carabinieri di Ivrea per rivendicarne la proprietà e ritirarla.














