L'affitto del ramo d'azienda dello stabilimento di Bairo è stato rinnovato da parte della Pininfarina alla Bluecar per continuare per altri sei anni, fino al 2022, la produzione dell'auto elettrica. Al momento, nell'unico stabilimento del Canavese della Pininfarina ancora attivo, lavorano 50 dipendenti. Lo comunica in una nota la Fiom-Cgil di Torino spiegando che la decisione del finanziere francese Vincent Bollorè di proseguire con la produzione dell'auto elettrica è stata presa «a fronte del fatto che sono arrivate nuove commesse, a partire dal Comune di Torino, e che sono in corso trattative con altri comuni italiani».

Secondo Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, e Fabrizio Bellino, responsabile del Canavese per la Fiom-Cgil torinese, si tratta di un segnale incoraggiante in un territorio, quello canavesano, dove l'industria legata all'auto è ormai in crisi da diversi anni: «E' positivo che un'azienda programmi investimenti per un periodo lungo sei anni ed è il segno che i progetti legati alla mobilità elettrica sono in crescita in tutto il mondo e anche nel nostro paese».

Bluecar, disegnata da Pininfarina e sempre prodotta a Bairo sin dai suoi esordi, ha una capacità energetica di 30 kw orari, che garantisce un'autonomia di 250 chilometri in ambienti urbani. Le colonnine di ricarica potranno essere utilizzate anche da chi possiede un'auto elettrica privata e le auto Bluecar potranno essere guidate anche dai neopatentati. Torino, tra l'altro, è la prima città d'Italia scelta dal gruppo Bollorè per lanciare il car sharing elettrico, dopo Parigi, Lione, Bordeaux e Indianapolis.

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