BRANDIZZO - E' attiva sul web, sulla piattaforma Gofundme, la raccolta fondi «Un contributo per Younes». Si tratta di un'iniziativa solidale per aiutare i genitori di un bambino di 6 anni e mezzo, ricoverato da tre settimane in terapia intensiva a Sharm El Sheik dopo un grave incidente. L’obiettivo è sostenere i costi delle cure e, soprattutto, del trasferimento in Italia, che la famiglia, residente a Brandizzo, stima possa costare tra i 60mila e gli 80mila euro. Al momento sono stati raccolti più di 51 mila euro e il traguardo è vicino.
Secondo quanto ricostruito, Younes, di origine marocchina ma con cittadinanza italiana, era in vacanza in Egitto con i genitori quando, lunedì 3 agosto, è caduto nella piscina dell’albergo e ha battuto la testa. In quel momento il padre si era allontanato per prendere una bottiglia d’acqua. Quando è tornato, il bambino era già stato soccorso da alcuni turisti. Tra loro, per fortuna, c’era un’infermiera romana, che ha praticato per circa 20 minuti le manovre di rianimazione, contribuendo a salvargli la vita. Younes è stato quindi trasferito in una clinica privata, l’unica struttura in grado di accoglierlo.
Da allora è ricoverato in coma farmacologico e sottoposto a ventilazione meccanica. Ha riportato un grave edema cerebrale. Le sue condizioni sono stabili. I medici, secondo quanto riferito dalla famiglia, ritengono possibile il trasferimento in Italia. Mentre la mamma e il papà si alternano al capezzale del figlio, a Torino lo zio sta cercando di organizzare il rientro. Si è rivolto al Ministero degli Esteri, alla Prefettura, alla Regione, al Comune e all’Asl, senza riuscire a sbloccare l'impasse. Sembra che la vicenda non possa essere considerata un «caso umanitario», dal momento che Younes sta ricevendo cure in Egitto e quindi sia impossibile organizzare un volo sanitario.
La famiglia si trova così a dover affrontare costi molto elevati, sia per la permanenza nella clinica sia per il trasporto in Italia. Un aiuto concreto sta arrivando proprio dalla raccolta fondi «Un contributo per Younes». Alla raccolta fondi ha partecipato anche la società sportiva L84 di calcio a 5, dove il piccolo gioca nella L84 School.
«Siamo profondamente grati a tutte le persone che stanno sostenendo la raccolta e a quanti, in queste ore, si stanno rendendo disponibili per aiutarci a trovare una soluzione - spiegano dalla famiglia di Younes - È stata individuata un’équipe sanitaria italiana disponibile ad occuparsi del rimpatrio del piccolo e sono attualmente in corso le valutazioni cliniche, organizzative e logistiche necessarie per individuare la soluzione di trasporto più sicura e sostenibile. Nella giornata di oggi papà Kamal è in viaggio verso l’ospedale di Sharm el-Sheikh dove è ricoverato il bambino, anche per raccogliere la documentazione e le informazioni necessarie a proseguire nell’organizzazione. La strada non è ancora conclusa e il sostegno di tutti rimane fondamentale. Vi chiediamo di continuare a condividere la raccolta: ogni contributo può aiutarci ad avvicinarci al suo rientro in Italia. Grazie di cuore a tutti coloro che stanno facendo la propria parte».











