Nel cuore della notte, dopo venti giorni di blocco forzato, il secondo trasporto eccezionale lituano diretto alla Bitux di Foglizzo ha lasciato Arè di Caluso. Un camion gemello di quello che lo scorso 23 maggio, rimanendo bloccato sui binari della Ivrea-Chivasso, ha provocato l'incidente ferroviario costato la vita a due persone.

L'autista Genna Diy, 44 anni, anche lui lituano, ha vissuto sul camion bloccato ad Arè per venti giorni ed è stato "adottato" dagli abitanti del paese. All'alba, terminata la consegna a Foglizzo, è ripartito per tornare a casa. Nelle prossime ore potrà riabbracciare la moglie il figlio 19enne che non vede ormai da un mese, da quando è partito per l'Italia.

Ieri sera alle 23 ha ottenuto il permesso per partire. Il percorso del camion è stato modificato rispetto a quello del 23 maggio. Il trasporto eccezionale, infatti, non ha attraversato i binari della ferrovia a Caluso, è tornato indietro per imboccare l'autostrada a Chivasso e ha proseguito fino a Ivrea. Uscito dal casello ha preso la provinciale fino a Foglizzo seguito da tre auto di scorta.

Sull'incidente ferroviario, invece, costato la vita al macchinista del treno, Roberto Madau, e a uno degli uomini della scorta del trasporto speciale, Stefan Aurelian, le indagini della procura di Ivrea sono al momento in corso. Sono attese novità nel giro di qualche giorno. Per ora l'unico indagato è l'autista del camion rimasto bloccato sui binari.

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