Galleria fotografica

CANAVESE - L'iter per l'istituzione della commissione aziendale che dovrà verificare i requisiti del paziente che ha chiesto il suicidio medicalmente assistito all'Asl To4 (di cui vi abbiamo parlato ieri) è una procedura che l'azienda sanitaria è stata «costretta» a seguire. In Italia, infatti, e tantomeno in Regione Piemonte, c'è una legge che regola queste circostanze.

In questo caso, l'Asl To4 si è affidata a due sentenze. Quella della Corte d’Assise di Milano e quella della Corte Costituzionale del 25 settembre 2019, che riguardano i casi in cui il richiedente il suicidio assistito si identifichi in una persona che presenti tutte le seguenti caratteristiche: affetta da una patologia irreversibile; la patologia irreversibile deve essere fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che la persona reputa intollerabili; dipendente da trattamenti di sostegno vitale; capace di prendere decisioni libere e consapevoli.

Lo scorso mese di giugno l'azienda sanitaria del Canavese ha interpellato il Comitato Etico Territoriale della Città della Salute e della Scienza di Torino, chiedendo indicazioni sul percorso da seguire. E lo stesso è stato fatto con la Regione Piemonte, chiedendo alla Direzione Sanità le linee guida regionali per adottare un comportamento omogeneo a livello regionale in un ambito non definitivamente normato.

«A fronte del riscontro regionale del 27/06/2025 di indisponibilità di linee di indirizzo regionali - spiegano dall'Asl To4 - e in assenza di indicazioni tecnico-operative a supporto, l’Asl To4, con successiva nota, ha proposto a Regione Piemonte un percorso di presa in carico del/della paziente e di valutazione dei requisiti in modo congiunto con il Comitato Etico Territoriale, chiedendo al riguardo un parere regionale preventivo ad oggi non ancora pervenuto».

Valutato che la perdurante assenza di normativa, linee di indirizzo e indicazioni operative nazionali e regionali «può comportare un’inerzia procedurale potenzialmente in grado di limitare l’accessibilità alla procedura richiesta, i requisiti per l’accesso al suicidio assistito, compresa la dipendenza del paziente da trattamenti di sostegno vitale, sono ad oggi definiti e restano quelli stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2019». Per questo l'Asl To4 ha ritenuto di procedere per quanto possibile e nell’ambito del perimetro dell’autonomia aziendale per non aggravare la condizione di vulnerabilità e debolezza in cui si trova l’utente.