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CANDIA CANAVESE - Le temperature torride di queste settimane hanno spinto il sindaco di Candia Canavese, Mario Carlo Mottino, a rivolgersi direttamente a Poste Italiane per segnalare una situazione ritenuta ormai non più sostenibile all'interno dell'ufficio postale del paese. Con una lettera ufficiale inviata il 30 giugno, il primo cittadino ha chiesto un intervento urgente per l'installazione di un impianto di climatizzazione nei locali di via Cesare Battisti.

Nella comunicazione indirizzata alla responsabile di Poste Italiane, Flora Cupolino, il sindaco evidenzia come l'ufficio, privo di finestre apribili e situato nel centro abitato, diventi particolarmente difficile da frequentare durante le giornate più calde. Una condizione che, secondo Mottino, penalizza sia la dipendente in servizio, costretta a lavorare in un ambiente eccessivamente caldo e afoso, sia i numerosi cittadini che ogni giorno si rivolgono allo sportello.

Il sindaco richiama anche le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, ricordando come l'aumento delle temperature e la crescente frequenza delle ondate di calore rappresentino un rischio concreto per la salute, soprattutto per le persone più fragili, come anziani, soggetti con patologie croniche, donne in gravidanza e persone con disabilità.

Nella lettera viene inoltre ricordato il progetto "Polis" di Poste Italiane. Pur riconoscendo gli interventi già realizzati a Candia, tra cui il rinnovamento dell'arredo dell'ufficio e l'installazione di una colonnina di ricarica per auto elettriche in piazza Europa, il sindaco sottolinea come sia stata trascurata una necessità fondamentale: dotare l'ufficio di un climatizzatore.

La richiesta è quella di valutare l'installazione dell'impianto nel più breve tempo possibile, così da garantire condizioni di lavoro e di accoglienza più sicure e confortevoli durante il periodo estivo.