A seguito dell'ufficializzazione da parte di Sagat dei tagli Alitalia su Caselle (soppresse 7 rotte su 9 dal primo ottobre), l'associazione FlyTorino rinnova il proprio appello già lanciato nei mesi scorsi: per evitare il tracollo dei collegamenti da Torino al sud Italia, occorre trovare immediatamente un vettore low cost in grado di subentrare immediatamente ad Alitalia. In quest'ottica, secondo l'associazione, la compagnia irlandese Ryanair rappresenta senza dubbio l'unico interlocutore credibile per Torino.
 
I tagli Meridiana e Alitalia porteranno l'aeroporto di Caselle, dal primo ottobre, a perdere tutti i voli diretti per la Calabria, con il dimezzamento dei collegamenti per Napoli e la drastica riduzione di quelli per Bari, per la Sardegna e per la Sicilia. 
 
«La ritirata di Alitalia deve essere l’occasione per l'aeroporto di Torino per voltare pagina definitivamente ed iniziare uno stabile percorso di crescita - dice il presidente Magazzù - come più volte segnalato dalla nostra associazione, l’unico interlocutore credibile per assicurare la giusta connettività nazionale ed internazionale di Torino e del Piemonte è la compagnia low cost Ryanair, che già dispone di 14 basi operative in Italia e trasporta su Caselle quasi 700 mila passeggeri all’anno. Ryanair dispone di una flotta di quasi 300 aerei, ed è l’unico vettore in grado di assicurare fin dal 1 ottobre il mantenimento dei voli che saranno soppressi da Alitalia e Meridiana».
 
Torino oggi è l’unica grande area metropolitana a non essersi ancora dotata di una vera low cost. «A seguito della crisi di Alitalia lanciamo quindi un appello al sindaco Fassino, al presidente Chiamparino e a tutte le associazioni industriali e di categoria perché supportino Sagat in questo difficile momento. Si convochi immediatamente un tavolo con Ryanair, per verificare la possibilità di un impegno diretto della compagnia irlandese su tutte le rotte per il sud Italia».

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