CASTELLAMONTE - Dietro la serranda di un negozio o dietro il bancone di una pizzeria si nascondono a volte dinamiche che sfuggono all'occhio del cliente, ma non a quello delle forze dell'ordine. Nelle scorse settimane, i carabinieri del comando provinciale di Torino, affiancati dagli specialisti del nucleo Ispettorato del lavoro, hanno effettuato una serie di controlli volti a garantire che la salute, la dignità e la sicurezza dei lavoratori non vengano mai messe in secondo piano rispetto al profitto.
In un caso, l'attenzione degli uomini dell'Arma si è concentrata a Castellamonte. Intorno all'ora di pranzo, i militari della locale stazione e del Nil di Torino sono entrati in una pizzeria-kebab per un normale controllo amministrativo. All'interno del locale sono emerse due distinte irregolarità. La prima riguardava l'assenza di un presidio di primo soccorso. In caso di infortunio o malore di un dipendente, la struttura deve disporre di strumenti minimi di assistenza immediata, che invece mancavano del tutto nell'attività castellamontese.
Non solo, all'interno dell'esercizio era in funzione un impianto di videosorveglianza installato senza alcuna autorizzazione preventiva. L’articolo 4 della Legge 300/1970 (lo Statuto dei Lavoratori) vieta severamente l'uso di telecamere che possano controllare a distanza l'attività dei dipendenti, a meno che non ci sia un accordo sindacale o il via libera dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. Per questa sorveglianza «abusiva» e per la mancanza della cassetta di pronto soccorso, la titolare dell'attività è stata denunciata a piede libero alla Procura di Ivrea, con l’immediata contestazione di sanzioni e ammende complessive per 1.850 euro.











