CHIVASSO - Sarà la Corte di Cassazione, il prossimo 9 novembre, a decidere se il sequestro della Torteria di Rosanna Spatari a Chivassi è stato un atto legittimo da parte della procura di Ivrea. Alla Corte Suprema si sono rivolti i legali della titolare dopo che il tribunale del Riesame di Torino ha convalidato il sequestro. L'allora procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, aveva sostenuto la necessità di procedere con il sequestro dei locali per far rispettare i Dpcm varati dal governo per contenere la pandemia.

Fin qui i ricorsi presentati dai legali della titolare non hanno sortito l'effetto sperato. Così mentre tutta Italia è diventata bianca e i locali hanno riaperto senza alcun problema, la Torteria è rimasta a lungo chiusa. Il provvedimento di sequestro, infatti, è arrivato per la «reiterata inosservanza dei provvedimenti dell'autorità», visto che nel locale sono stati organizzati, anche in zona rossa, diversi «aperitivi disobbedienti».

Nonostante le multe e gli ordini di chiusura, la titolare è andata dritta per la propria strada fino al sequestro avvenuto ai primi di maggio. Rosanna Spatari, nel frattempo, non si è persa d'animo. Dopo aver partecipato a numerose manifestazioni proprio davanti al locale di Chivasso ha iniziato a partecipare alle proteste a Torino prima contro le chiusure, poi contro il green-pass.

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