Un uomo si presenta al portone di una casa isolata, abitata da persone anziane e riferisce di dover consegnare due casse di vino ordinate dal figlio; l’anziano consegna 150 euro e riceve due cartoni che scoprirà essere vuoti, oppure contenenti un paio di bottiglie di vino di scarsa qualità, peraltro non rispondente a quanto indicato nell’etichetta. Da oltre 10 anni è stato questo il modus operandi adottato da un 60enne pregiudicato astigiano, che ha ingannato le vittime in almeno una ventina di casi accertati, avvenuti in tutto il Piemonte e in Valle d’Aosta ed in particolare nelle province di Torino, Biella, Alessandria.

Nel corso di un servizio perlustrativo, l'altra mattina, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Montiglio Monferrato, ha intercettato un’autovettura sportiva con a bordo il soggetto, già noto alle forze dell'ordine per diverse truffe. L'uomo aveva poco prima raggirato un anziano residente a Chivasso, spacciandosi per un corriere. Si era fatto consegnare 150 euro per la vendita di due casse di vino di qualità. Il malcapitato poco dopo si è accorto che una scatola era vuota e l’altra conteneva solo vino scadente. Tutto il materiale è stato sequestrato dai militari.

Grazie all’attività svolta e allo scambio informativo tra i reparti dell’Arma, anche la stazione carabinieri di Costigliole d’Asti, riusciva ad identificare nello stessso soggetto l'autore, pochi giorni prima, di una truffa identica ai danni di un’anziana signora di Costigliole, nel corso della quale aveva però spacciato il contenuto delle scatole di cartone per olio di alta qualità. All’interno vi erano le solite due bottiglie di vino di scarso pregio. Il truffatore è stato denunciato alla procura di Ivrea per l’episodio di Chivasso e alla procura di Asti per quello di Costigliole.

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