STRAMBINO - Anche l'autopsia virtuale disposta dalla procura di Ivrea per chiarire la dinamica dell'omicidio-suicidio di Strambino ha confermato l'ipotesi investigativa emersa già l'altro pomeriggio, dopo il ritrovamento dei corpi senza vita di Corrado Aramino, 71 anni, e della compagna Silvana Laurent, 63. Aramino ha sparato solo due colpi e lo avrebbe fatto lo scorso weekend anche se i cadaveri sono stati ritrovati martedì dopo la segnalazione dei famigliari.

Il primo con una pistola calibro 22, indirizzato alla compagna. Il secondo con una calibro 9 che si è puntato alla tempia. Entrambe le pistole erano regolarmente detenute. Ora Strambino e Gressoney, il centro della Valle d'Aosta di cui Silvana Laurent era originaria, attendono il via libera per i funerali.

Restano da chiarire le motivazioni dell'omicidio-suicidio. Perchè la donna stava combattendo da tempo con una malattia e questo potrebbe aver convinto il compagno al tragico gesto. Almeno secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Ivrea in base ai racconti dei parenti e ai biglietti che lo stesso Corrado Aramino ha lasciato a casa e sulla Fiat Panda, parcheggiata dentro un cascinale di sua proprietà in via Don Ciocchetto dove poi i corpi sono stati ritrovati dai militari. 

Silvana Laurent lavorava come Oss in una comunità di Gressoney. Dalla quale, come hanno confermato i responsabili della struttura agli investigatori, aveva preso un periodo di aspettativa. Sarebbe tornata al lavoro solo a marzo per riprendere il proprio servizio di cura agli anziani.