Entreranno nel novero dei disagi assurdi quelli patiti ieri sera da alcuni viaggiatori della ferrovia Canavesana, rimasti bloccati in aperta campagna e soccorsi addirittura dai vigili del fuoco. Intervento che si è reso necessario per aiutare gli stessi passeggeri a scendere dal treno e a salire su un bus sostitutivo che li ha portati a destinazione.

Urge, in questo contesto, fare un passo indietro: è tutta la settimana, infatti, che gli utenti della ferrovia segnalano guasti a ritardi. Per due mattine di fila, ad esempio, a causa di un passaggio a livello rimasto bloccato con le sbarre aperte, si sono verificati ampi ritardi. A questo si sono sono sommate diverse soppressioni di corse senza alcun preavviso. Circostanze che hanno convinto (giustamente) i pendolari ad alzare nuovamente la voce contro il servizio offerto da Gtt.

Ieri sera il treno delle 19.20 partito da Rivarolo Canavese è arrivato a destinazione con un'ora di ritardo. Tra Feletto e Bosconero, infatti, a causa di un black-out improvviso, il treno è rimasto bloccato in aperta campagna. Al buio, senza segnalazione alcuna. Tanto che per far scendere i passeggeri, come detto, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con le scale. Quando è tornata la corrente, circa trenta minuti dopo, il convoglio ha ripreso la via di Torino. Un black-out può capitare, ovviamente, ma facendo la somma dei disagi patiti solo nell'ultima settimana di servizio, i pendolari si chiedono che ne sarà della Canavesana quando arriverà l'inverno, stagione che già l'anno scorso aveva messo a durissima prova la loro pazienza...

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