Pendolari del Canavese sul piede di guerra per i continui ritardi dei treni della ferrovia Canavesana. Da qualche settimana, soprattutto nelle ore di punta, i convogli tra Rivarolo Canavese e Torino Porta Susa viaggiano (puntualmente) in ritardo sulle tabelle di marcia. Alcuni treni arrivano al capolinea con venti minuti di ritardo su una linea che viene percorsa, in condizioni normali, in 48 minuti. Molteplici le ragioni di questi problemi.
 
Il disastro ferroviario in Puglia, costato la vita a 23 persone lo scorso mese di luglio, ha avuto ripercussioni su tutto il sistema ferroviaro nazionale. La Canavesana non ha fatto eccezione. Il Ministero, lo scorso 5 agosto, ha deciso di rallentare tutti i treni operativi sulle linee secondarie interconnesse alla rete di Rfi. Di fatto, tra Rivarolo e Settimo, fino all'immissione nel passante di Torino, i treni Gtt sono costretti a non superare i 70 chilometri orari. A questo si sono aggiunti diversi guasti (soprattutto ai sistemi automatici delle porte) che, nelle ultime settimane, hanno effettivamente generato numerosi disagi. 
 
«Sono in corso i cicli di manutenzione dei treni - fanno sapere dalla Gtt - e con l'entrata in vigore del nuovo orario, da martedì 1 novembre, contiamo di risolvere gran parte delle criticità segnalate». «La situazione è peggiorata da quando sono entrati in vigore i nuovi orari - ribattono i pendolari - l'anticipo delle corse di quattro minuti, in realtà, si è tradotto in una sequela incredibile di ritardi». Da martedì, proprio nel tentativo di ovviare a questa situazione, Gtt, che gestisce la tratta, anticiperà di un altro minuto le partenze da diverse stazioni della linea. 

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