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CANAVESE - I numeri delle ultime operazioni antidroga condotte dai carabinieri della compagnia di Ivrea raccontano una realtà preoccupante: sul territorio canavesano continua a transitare una quantità impressionante di sostanze stupefacenti. Allo stesso tempo, però, emerge con forza l'efficacia dell'attività investigativa e di controllo svolta dall'Arma, che negli ultimi mesi ha inferto durissimi colpi alle organizzazioni criminali impegnate nel traffico e nello spaccio di droga.

L'episodio più recente è quello scoperto tra Bosconero e Torino, dove i militari hanno arrestato due persone e sequestrato quasi 16 chilogrammi tra cocaina e hashish, oltre a un vero e proprio arsenale di armi nascosto sotto terra. Secondo le stime degli investigatori, la droga recuperata avrebbe potuto fruttare fino a 3,5 milioni di euro sul mercato illegale.

Pochi mesi prima, una maxi operazione tra Castellamonte, Cuorgnè e Rivarolo Canavese aveva portato a sei arresti, diciannove denunce e al recupero di oltre otto chilogrammi di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina, crack, marijuana e metanfetamine, oltre al sequestro di 125 mila euro in contanti. Un blitz che ha coinvolto oltre cento militari e che ha permesso di smantellare una vasta rete di spaccio radicata sul territorio.

Ancora più impressionante il sequestro avvenuto a Leini, dove i carabinieri hanno scoperto un deposito con quasi mezza tonnellata di hashish e marijuana pronta per essere immessa sul mercato. Un quantitativo enorme che testimonia come il Canavese rappresenti una zona strategica per i traffici illeciti e che avrebbe generato profitti milionari per la criminalità organizzata.

Sommando le principali operazioni degli ultimi mesi, si supera abbondantemente la soglia dei 500 chilogrammi di droga sequestrata. Un risultato che non solo ha portato all'arresto di numerosi soggetti coinvolti nello spaccio, ma ha soprattutto impedito che migliaia di dosi raggiungessero le piazze del Canavese e dell'intera area metropolitana torinese. Dietro ogni panetto di hashish, ogni chilo di cocaina e ogni dose di crack sequestrata c'è un danno economico enorme inflitto alle organizzazioni criminali e, soprattutto, un'importante azione di tutela della sicurezza e della salute pubblica.