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IVREA - La Città metropolitana di Torino ha risposto picche alle criticità presentate dal Comune di Ivrea contro il rinnovo delle concessioni per la cava a San Bernardo. Come previsto, infatti, l'ex provincia ha disposto il rinnovo della coltivazione della cava di sabbia e ghiaia in località Fornaci. Cava, va detto, che seppur formalmente autorizzata, non ha mai aperto.

«L’Amministrazione comunale prende atto del provvedimento della Città Metropolitana di Torino del 10 novembre - fanno sapere da palazzo civico - pervenuto al protocollo generale dell’Ente venerdì 14 novembre, a mezzo del quale si dispone il rinnovo della coltivazione della cava di sabbia e ghiaia in località Fornaci nel Comune di Ivrea. A seguito della richiesta avanzata dalla società titolare della concessione, in vista del rinnovo, la scrivente amministrazione ha in più occasioni ed in tutti i confronti seguiti nel corso della procedura, riportato le preoccupazioni significative fra i residenti, evidenziando come le modifiche urbanistiche e ambientali intervenute dall’assegnazione della concessione nel 2014 non fossero state adeguatamente considerate».

«Tutti gli elementi di criticità emersi nell’ambito della conferenza dei servizi che meritavano un approfondimento al fine di valutare la mancanza delle condizioni minime per il rinnovo della concessione, sono stati superati dagli uffici dell’ente sovraordinato senza adeguata motivazione», sottolinea il Comune di Ivrea, secondo il quale sussistono diverse criticità relative all’impatto di una nuova viabilità su un quartiere che nel corso degli ultimi dieci anni ha mutato conformazione; nuove edificazioni anche residenziali a ridosso della cava che impongono limiti più stringenti non adeguatamente considerati da una relazione di impatto acustico che certamente evidenzierebbe ulteriori criticità; barriere volte a mitigare l’impatto acustico individuate oggetto di riserve e perplessità da parte degli stessi uffici; la necessità di aggiornare la zonizzazione acustica, prevista per legge, che evidenzierà delle criticità alla luce dei salti di classe che saranno riscontrati tra l’ambito della cava e gli ambiti residenziali limitrofi, difficilmente superabili se non a fronte di fasce di rispetto la cui applicazione di fatto renderebbe l’opera irrealizzabile.

«Non di minore importanza l’espressione unitaria di tutto il Consiglio Comunale della Città di Ivrea che all’unanimità, con delibera del 26.05.2025, si è espresso in modo contrario rispetto al rinnovo della concessione di un’opera e di un’attività non strategica per il nostro territorio ed inutilmente impattante in modo grave sulla vita dei residenti del quartiere - aggiungono dal Comune - alla luce di quanto sopra si desidera esprimere ancora una volta la nostra contrarietà rispetto al provvedimento emesso dagli uffici della Città Metropolitana di Torino, ribadendo che si metteranno in essere tutte le azioni possibili a disposizione dell’ente, nell’esercizio legittimo delle proprie funzioni, affinché l’opera non trovi attuazione».