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Duecento lavoratori a rischio o una procedura per un anno di solidarietà su tutta la sede di Ivrea. E' quanto Comdata, azienda che si occupa di call center per numerose aziende telefoniche, ha comunicato questa mattina ai sindacati. L'azienda ha però parlato di una possibile ricollocazione per i duecento dipendenti. Per Cgil, Cisl e Uil la proposta  non è ricevibile. «L'azienda parla di riallocare i lavoratori ma perde commesse e non ha certezza di averne di nuove - spiegano le Rsu sindacali - dopo 19 settimane di fondo di integrazione salariale a pagare il prezzo più alto saranno di nuovo i più deboli». Prossimo incontro l'otto gennaio. Intanto oggi, dalle 15, i lavoratori hanno scioperato per due ore davanti ai cancelli dell'azienda.

I sindacati hanno chiesto ai dipendenti di fare fronte comune: «Purtroppo questo è un problema che riguarda tutta la forza lavoro di Comdata, nessuno escluso». Nei prossimi giorni i rappresentanti dei lavoratori incontreranno anche il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli. Intanto oggi alla manifestazione davanti all'azienda c'erano anche il presidente dell'Anci, Alberto Avetta, la senatrice Virginia Tiraboschi e il deputato Alessandro Giglio Vigna. Secondo la comunicazione dell'azienda a maggior rischio ci sono i lavoratori che seguono la commessa Tim: commessa che, a breve, abbandonerà Ivrea per essere interamente trasferita a Livorno.

«Le notizie che arrivano su Comdata da Ivrea, dove stamane si è svolto l’incontro tra azienda e sindacati, e che hanno portato nel pomeriggio alla mobilitazione dei lavoratori, sono fonte di grande preoccupazione». Lo dichiara l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero che aggiunge: «Stiamo seguendo la situazione con estrema attenzione e siamo pronti a convocare un tavolo regionale per approfondire tutti gli aspetti della questione e mettere in campo ogni possibile azione a salvaguardia dei posti di lavoro. Essendo un’azienda con sedi in più regioni, naturalmente solleciteremo anche un intervento del ministero».