La città eporediese, recentemente proclamata patrimonio Unesco, è un vanto del Canavese che punta molto sul turismo e sui grandi eventi ma la stazione ferroviaria e il Movicentro di Ivrea, per ora, non sono certamente all'altezza della sua fama. Lo sa bene una signora disabile di 62 anni, residente proprio a Ivrea, che sabato pomeriggio, diretta a Messina, si è recata alla stazione per prendere un treno. La donna aveva già comprato il biglietto in agenzia richiedendo l'assistenza disabili.

Arrivata sul posto accompagnata da un vicino, ha però trovato due ascensori su tre rotti, proprio quelli che avrebbe dovuto prendere per raggiungere i binari. La donna racconta: «L'unico modo era fare le scale, ma io non ci riesco. L'addetto di Trenitalia mi ha invitata a prendere un taxi per farmi accompagnare dall'altro lato della stazione. Mi è sembrata una soluzione assurda, a quel punto sono stata lasciata da sola».

Non sapendo cosa fare, una volta abbandonata anche dall'addetto Trenitalia, la donna ha desistito ed è tornata a casa. Secondo i pendolari che ogni giorno utilizzano la stazione di Ivrea, i due ascensori, quello che dalla biglietteria porta al primo piano e quello che dal primo piano porta ai binari 2 e 3, sono fermi ormai da settimane. (G.g.)

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