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IVREA - Una donna di 42 anni, originaria della Nigeria, è stata arrestata dai carabinieri di Ivrea con l'accusa di lesioni personali gravissime. Lo scorso 21 agosto 2026, dopo aver pedinato la vicina di casa, connazionale, in compagnia del figlioletto di appena 7 anni, l'ha affrontata all'esterno di un bar della città, quartiere Bellavista. Prima l'ha colpita più volte con un ombrello (spaccandoglielo in testa), poi l'ha morsa alla mano destra fino a tranciarle di netto la falange del dito indice.

Tra le due, secondo quanto ricostruito dai carabinieri e dalla procura di Ivrea, già da tempo i rapporti erano piuttosto tesi per questioni di vicinato. Nel corso della colluttazione, nel tentativo di divincolarsi, la vittima ha utilizzato una bomboletta di spray urticante al peperoncino, azionandola in tutte le direzioni; il getto ha colpito non solo la vicina di casa che l'aveva aggredita ma anche il figlioletto e i primi soccorritori.

La violenta lite è stata sedata grazie all’intervento di alcuni clienti del bar e all'arrivo tempestivo delle pattuglie dell'Arma. Il bimbo è stato affidato alle cure del 118 e poi al padre. La donna ferita, invece, è stata trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea dove i medici le hanno diagnosticato un'amputazione traumatica irreversibile della falange. Se la caverà con una ventina di giorni di prognosi.

Rilevata la palese pericolosità dell’indagata, i carabinieri hanno arrestato la 42enne che è stata condotta in carcere a Torino a disposizione dell'autorità giudiziaria. A seguito di giudizio direttissimo, nei suoi confronti è stata emessa la misura del divieto di avvicinamento nei confronti della rivale. Deve rispondere di lesioni personali gravissime, aggravate dai futili motivi e dalla presenza di un minore, nonché di porto d'armi.