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IVREA - Doveva essere un processo per furto e minacce, aggravate dall’uso di una pistola (poi risultata finta). Ma l’udienza davanti al tribunale di Ivrea si è trasformata in qualcosa di ben più grave quando una donna, testimone nel procedimento, è scoppiata a piangere e ha confessato: «Lui mi ha violentata nel sonno per un mese, scusatemi…».

Il riferimento era al suo ex coinquilino 25enne. I due avevano vissuto insieme nell'ex hotel la Serra. Un periodo che lei stessa ha definito «buio», segnato dall’alcol e dalla fragilità psicologica dopo essere stata cacciata di casa. Racconta di non aver ancora trovato il coraggio di sporgere denuncia.

Tutto è emerso quasi per caso: il pubblico ministero Alessandro Gallo stava mostrando alla donna alcune foto per un riconoscimento legato al processo in corso, quando tra quei volti è comparso anche quello del 25enne. Da lì la rottura emotiva e la rivelazione delle violenze subite.

Il collegio, presieduto da Stefania Cugge, ha così disposto la trasmissione degli atti in procura per l’ipotesi di violenza sessuale. Ora la donna dovrà tornare a testimoniare, stavolta come parte offesa, mentre la magistratura farà luce sui contorni di una vicenda che si preannuncia complessa e dolorosa.