Sono rientrate per l’inizio delle lezioni al Liceo “Carlo Botta” di Ivrea le due studentesse Michela Aimo e Beatrice Argentero,  con un bagaglio in più: l’esperienza di due settimane trascorse  in Inghilterra nella città di Chester, per approfondire lo studio della lingua ma non sono state insieme: “Siamo state destinate all’esperienza in due turni sfalsati per evitare di parlare tra di noi nella nostra lingua tra di noi e quindi per meglio cogliere l’opportunità di studiare in Inghilterra”, affermano Michela e Beatrice. “Al mattino  iniziavano le lezioni di grammatica e conversazione alle 9, 30, io, (Michela) abitavo in famiglia ad appena 5 minuti dalla scuola, poi alle 13 ero libera per il pranzo in centro. Poi riprendevano le lezioni del pomeriggio dal lunedì al giovedì e alle 16,45 ero libera.
 
Ho subito fatto amicizia con altri allievi e soprattutto con due ragazze dell’Arabia Saudita. Alle 18,50 ero a casa per la cena e alle 21 uscivo per la passeggiata lungo il fiume Dee e le mura della città”. Beatrice invece è giunta in Inghilterra appena è ripartita Michela: “la casa, in cui mi sono trovata benissimo, era a 10 minuti di autobus dalla scuola “English in Chester”, che si trova in un edificio vittoriano in mattoni rossi in centro. Il mattino erano lezioni di grammatica e conversazione e il pomeriggio lezioni di scultura, scrittura, storia di Chester.
 
Ho conosciuto molti studenti provenienti da tutto il mondo, e sono rimasta in contatto con alcuni ragazzi russi. Nel tempo libero mi sono divertita molto nell’ escape room, un gioco di fuga dal vivo, è un gioco di logica nel quale i concorrenti, una volta rinchiusi in una stanza allestita a tema, devono cercare una via d'uscita utilizzando ogni elemento della struttura e risolvendo codici, enigmi, rompicapo e indovinelli, ovviamente in inglese!” Il progetto è stato realizzato grazie alla borsa di studio per soggiorni linguistici “Clelia Colucci”.

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