Sono almeno trenta le aziende torinesi che esauriranno, tra settembre e ottobre, gli ammortizzatori sociali. Centinaia di lavoratori rischiano di rimanere senza alcuna tutela. L'allarme è arrivato nei giorni scorsi dalla Fiom. Tra i casi più urgenti c'è quello della Emarc di Chivasso, azienda dell'indotto auto con oltre 200 dipendenti: il 12 ottobre gli ammortizzatori saranno esauriti. «Ci sono anche sorprese: la Federal Mogul di Chivasso, settore auto, poco meno di 200 dipendenti, almeno fino a fine anno, farà tre settimane di cassa integrazione al mese. Non accadeva dal 2008», dice il segretario della Fiom Torino, Federico Bellono.

E poi preoccupa la vicenda della Comital di Volpiano: dopo il fallimento i 150 lavoratori sono senza stipendio e finora non ci sono offerte (il bando del curatore fallimentare scade a fine ottobre). «Non c'è un peggioramento della situazione industriale - spiega Bellono - ma i cambiamenti nel sistema di ammortizzatori sociali hanno i primi effetti. L'altro fenomeno è l'incertezza dovuta al fatto che molte aziende aspettano gli investimenti Fca. La sensazione è che l'attenzione della politica sia insufficiente e marginale».

Secondo i dati del sindacato, in provincia di Torino sono circa 25 le imprese metalmeccaniche in crisi, con 14687 lavoratori coinvolti contro i 6700 del 2017.

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