LESSOLO - Gli occhi lucidi con cui tante persone hanno atteso venerdì 11 luglio sul sagrato della cappella di frazione Calea l’arrivo del feretro di Sara Nichele in Megetto sono lo specchio di un dolore profondo, ma anche di un amore indescrivibile. L’intera comunità di Lessolo e gran parte dell’eporediese si sono stretti ieri al dolore della famiglia della 48enne, strappata all’affetto dei propri cari da un male contro cui, con grande coraggio, ha lottato con tutte le sue forze fino all’ultimo.
Gentile, buona e sempre sorridente, Sara Nichele aveva lavorato per diverso tempo nell’edicola-cartoleria-tabaccheria di Morena Caffaro a Montalto Dora. Adorava lo storico Carnevale di Ivrea, dove faceva parte della squadra degli Scacchi: una passione condivisa con il marito Stefano, che fa parte del direttivo del sodalizio. Amava lo sport e in particolare la danza: insegnava nuoto artistico in piscina a Ivrea.
Sui social sono tantissimi i messaggi di cordoglio e gli affettuosi e toccanti ricordi che amici e conoscenti hanno affidato alla rete: «Sono sconvolta. Non ci posso credere… Mi dispiace tanto... Un raggio di sole era… lo è sempre stata. Siamo stati a scuola insieme alle elementari. Stravedevo per lei e l’ammiravo. Condoglianze a tutta la famiglia». Sara Nichele in Megetto ha lasciato il marito Stefano, l’adorato figlio Pietro, i genitori Marina e Francesco, titolari di un panificio a Tavagnasco, il fratello Stefano con Cristiana e Alice.






