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MAZZE'-VILLAREGGIA - Le comunità di Mazzè e Villareggia si sono attivate per chiedere alla Diocesi di Ivrea di rivedere uno dei trasferimenti annunciati nelle scorse settimane. Sono 1078 le firme raccolte a sostegno di don Alberto Carlevato, sacerdote che da 25 anni svolge il proprio ministero nelle parrocchie della zona. La petizione, partita da Villareggia e sottoscritta nei paesi seguiti dal sacerdote, chiede al vescovo di Ivrea, monsignor Daniele Salera, di riconsiderare la decisione, auspicando anche un incontro con i fedeli per illustrare direttamente le ragioni del trasferimento.

Secondo quanto stabilito dalla Diocesi, don Alberto dovrebbe lasciare Mazzè e Villareggia per assumere la guida delle parrocchie di Bosconero e San Benigno Canavese, diventando anche abate dell’abbazia di Fruttuaria. Al suo posto arriverà da Roma don Umberto Milillo.

Il trasferimento si inserisce nella riorganizzazione dei parroci resa necessaria dalla situazione di don Mario Viano, sospeso dagli incarichi pastorali fino alla conclusione dell’inchiesta giudiziaria che lo riguarda. Anche per don Mario, nei mesi scorsi, si erano registrate numerose manifestazioni di solidarietà, comprese raccolte firme e una fiaccolata. Fin qui la diocesi di Ivrea non ha mai fatto passi indietro (e lo stesso si può dire per il cambio di parroco annunciato, dal prossimo 6 settembre, a Montalenghe).

Ora l’attenzione si sposta sulla richiesta dei fedeli di Mazzè, Tonengo e Villareggia, che attendono un confronto con il vescovo nella speranza di evitare il trasferimento.