L’avvocato Stefano Caniglia, che segue la famiglia Rosboch nella drammatica vicenda relativa all'omicidio della povera professoressa di Castellamonte, ha presentato un’istanza di sequestro di tutti i beni riconducili a Gabriele Defilippi. Di quelli legati alla madre Caterina Abbattista e anche a quelli dell'amante complice di Gabriele, Roberto Obert. Il tribunale dovrebbe pronunciarsi in merito entro la fine del mese. La richiesta deriva anche dalla truffa che la professoressa Gloria Rosboch aveva subito, nell'ottobre del 2014, ad opera dell'ex allievo Gabriele Defilippi. Una truffa da 187 mila euro, primo capitolo di una lunga storia che, purtroppo, si è conclusa con la morte violenta della donna.

Nel patrimonio del ragazzo e della madre c’è la casa di Gassino; la casa di Castellamonte, intestata alla Abbattista (al momento anche lei in carcere per concorso in omicidio). le automobili di proprietà di tutti gli imputati (Twingo, Ypsilon, Mini, 500 Cabrio) e i conti correnti. Diversa la posizione di Roberto Obert: sulle sue proprietà (soprattutto i conti correnti) è stata presentata una richiesta di rogatoria internazionale, a proposito di alcuni depositi in banche del Lussemburgo. Le indagini, in questo caso, sono ancora in corso perchè va verificato se i conti sono effettivamente intestati all'uomo di Forno Canavese.

Nei sequestri potrebbe infine anche figurare lo stipendio di operatrice sanitaria di Caterina Abbattista, al momento dipendente dell’Asl di Ivrea (sospesa dal servizio). Al momento dell'arresto era operatrice sanitaria all'ospedale di Ivrea dopo aver a lungo lavorato anche a Castellamonte. 

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