Non c'è stata una causa scatenante ma più episodi che avrebbero covato per anni fino ad esplodere nel raptus di violenza che ha portato all'omicidio. E' quanto si apprende dall'interrogatorio di garanzia di Severino Bergamini, 72 anni, l'uomo di Leini che l'altra mattina, in via Provana, ha ucciso la suocera a martellate. L'ha colpita al cranio mentre la donna, Adele Crosetto, 84 anni, era ancora nel letto. Ferita gravemente al capo, la pensionata è poi deceduta nel pomeriggio al Cto.

Ieri, in procura a Ivrea, Bergamini è stato sentito dal giudice Stefania Cugge. Con lei il pm Elena Parato e l'avvocato del 72enne, Mario Benedetto. L'uomo, sostanzialmente, non ha spiegato nel dettaglio i motivi del suo gesto. Si è detto pentito dell'accaduto ma ancora ieri non sapeva le motivazioni che lo hanno spunto ad una reazione così grave e violenta. E' stato quindi un raptus improvviso.

Tuttavia la vittima già da qualche tempo era bloccata in casa, parlava pochissimo e non aveva la forza di spostarsi in autonomia. E' quindi difficile che possa aver avuto dei dissapori così clamorosi con Bergamini, tanto da spingerlo ad ucciderla in quella maniera.