Una fiaccolata di solidarietà per Marcellino Franco Iachi Bonvin, 67 anni, il tabaccaio di Pavone Canavese che l'altra notte, alle porte di Ivrea, nel cortile della propria attività, ha sparato ai ladri che stavano tentando un furto. Ion Stavila, un 24enne moldavo, è morto, colpito al petto da un colpo di pistola. I due complici, invece, abbandonata la refurtiva già caricata su un furgone bianco (anche quello rubato a Ivrea) sono riusciti a scappare. I commercianti di Pavone e dei Comuni limitrofi starebbero organizzando una manifestazione a sostegno del tabaccaio, persona nota in paese anche perchè, in passato, è stato consigliere comunale.

«Lo risentiremo la prossima settimana e ci spiegherà come sono andate le cose - conferma il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando - umanamente è una persona molto provata». Il 67enne è indagato per garantirgli il diritto della difesa e la presenza di un avvocato. Il reato: eccesso colposo di legittima difesa. «Un atto dovuto», precisa Ferrando, anche per verificare che l'uomo possa beneficiare della nuova legge sulla legittima difesa. Le armi trovate in casa sono risultate tutte regolarmente denunciate. Il tabaccaio le aveva acquistate proprio per difendersi dai furti. Ne avrebbe subiti sette in pochi anni.

Il paese è comunque schierato con Franco: «Sono ancora più fiera di portare il cognome che condivido con lui - dice la cugina Simona - la legge sulla legittima difesa è stata fatta proprio per lui e per chi ha lavorato onestamente per tanti anni». Per tutti Iachi Bonvin è sempre stato un uomo con la testa sulle spalle, «pacato e onesto» come lo descrive il sindaco Endro Bevolo, eletto due settimane fa. Unanime la vicinanza con l'uomo. Alcuni operai, appena usciti dalle fabbriche di fronte, hanno persino urlato dai finestrini delle auto, «Siamo tutti con te, hai fatto bene».

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