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RIVAROLO CANAVESE - Mattinata complicata per i pendolari della linea ferroviaria Rivarolo Canavese-Torino. I disagi hanno riguardato il convoglio in partenza dalla stazione cittadina alle 6.47. A causa di un problema con il solito treno a due piani (nella foto), Trenitalia ha dovuto utilizzare un convoglio ad un piano solo, lasciando a piedi diverse persone per sovraffollamento. Problema che poi si è verificato anche nelle altre stazioni della tratta, almeno fino a Torino, dal momento che il convoglio stracolmo non ha potuto caricare altri passeggeri.

Del case se ne è occupata Alessia Cuffia, assessore ai rapporti con le Istituzioni del Comune di Rivarolo Canavese: «Questa mattina mi è stato segnalato da diversi cittadini che il treno Trenitalia delle ore 6.47 da Rivarolo Canavese è partito utilizzando un convoglio “Pop” a un solo piano anziché il consueto “Vivalto” a due piani. Una sostituzione che ha comportato gravi disagi ai pendolari, con molte persone costrette a rimanere a terra per mancanza di posti disponibili. Mi è stato riferito che da domani sarà nuovamente utilizzato il treno Vivalto, quello a due piani, per intenderci, ma ritengo comunque grave il fatto che non venga data preventiva comunicazione o che non si ponga la dovuta attenzione ad una situazione che incide in modo così pesante sulla vita quotidiana dei cittadini».

«Pur riconoscendo che, negli ultimi tempi, i pendolari stessi hanno notato un miglioramento nella puntualità e nella regolarità del servizio, è fondamentale non abbassare la guardia su questa tratta - continua Alessia Cuffia - ogni disagio, ogni treno insufficiente o in ritardo, può significare una persona che arriva tardi al lavoro, che rischia sanzioni o persino il posto di lavoro. In un momento in cui si parla tanto di mobilità sostenibile e di incentivare l’uso del trasporto pubblico, non possiamo permetterci che chi sceglie il treno venga penalizzato da una gestione inefficiente o da mezzi inadeguati. Chiedo quindi a Trenitalia di monitorare con attenzione la tratta Rivarolo-Chieri, per evitare il ripetersi di simili episodi, e di garantire condizioni di viaggio adeguate, sicure e dignitose per tutti i pendolari».

Episodi analoghi si sono già verificati in altre fasce orarie, con persone costrette a rimanere a terra per l’impossibilità di salire a bordo: «È necessario che questi casi non diventino la norma, ma vengano affrontati e risolti in modo strutturale».